Trapani, “le dicerie su fatture e lavori non onorati”: Antonini sbotta e minaccia denunce, “insulto all’intelligenza”

Il comunicato di precisazioni del Trapani in merito a delle "inutili e pretestuose dicerie su presunte fatture o lavori non pagati"

Sono ore movimentate in casa Trapani. Il club è pronto al cambio della guida tecnica: via Aronica, dentro Ezio Capuano, che nella giornata di ieri era in viaggio verso la città siciliana per parlare con la dirigenza e chiudere l’accordo già preso. Intanto, in attesa di ufficialità, il club è stato costretto a precisare alcuni fatti attraverso una nota stampa. Il comunicato è della società Sport Invest, che al suo interno detiene anche il Trapani.

“La società Sport Invest, congiuntamente alle sue controllate site in Trapani, rende noto quanto segue: Stupore e grande preoccupazione suscita quanto emerge da inutili e pretestuose dicerie su presunte fatture o lavori non onorati dal presidente Antonini direttamente o dalle sue società. E’ infatti il caso di ricordare come le società riconducibili al presidente hanno nell’ultimo anno e mezzo contribuito in modo significativo allo sviluppo lavorativo dell’intera provincia, consentendo a tante famiglie di poter contare su un posto di lavoro e pagando importi che superano i 10 milioni di euro tra le ristrutturazioni dei due impianti sportivi e i lavori al T Club, consentendo così lautissimi fatturati e profitti a svariate imprese del territorio”, si legge.

“Nonostante ciò, purtroppo, certe meschine figure, il Signor Massimiliano Polizzi, giusta per citarne una, si divertono a mettere in giro “voci” di asseriti mancati pagamenti o disservizi ricevuti. Lo stesso Polizzi che è il caso di ricordare fu già denunciato per aver messo in giro “voci “ assolutamente prive di ogni fondamento sul coinvolgimento, di persone innocenti, nell’ installazione di presunte cimici ( che lo stesso Polizzi trovò durante lavori di manutenzione nell’ufficio del Presidente, e che miracolosamente sparirono senza poterle così consegnare alle autorità)”.

“Alla luce di ciò, il presidente Antonini, ritenendolo responsabile, lo denunciò alle autorità e si è ancora ad oggi in attesa di positive notizie riguardo a uno suo possibile rinvio a giudizio vista la gravità dei fatti descritti. Polizzi che di fatto poi è stato prontamente allontanato da ogni cantiere in cui stesse lavorando, dopo avergli saldato tutte le fatture per i lavori svolti precedentemente!”.

“Tale comportamento purtroppo sembra essere diventato un leit motiv di una serie di piccole realtà locali che speravano di aver trovato la mucca da sgrassare e che sono state allontanate dai vari cantieri o per la scarsa qualità dei servizi resi o per evidenti tentativi di sovrafatturazione per i motivi sopra indicati. E’ giunto pertanto il momento di mettere a tacere queste dicerie di paese che, nonostante tutto quello che il Presidente stia facendo per il territorio, sono un insulto all’intelligenza di chi scrive, di chi legge e di chi ascolta e saranno da oggi in poi perseguite legalmente in sede civile e penale”, si chiude la nota.