“Ci risiamo. L’ASP di Reggio Calabria anche quest’anno ha pensato ad un bel regalo natalizio per i propri dipendenti: chiedere la restituzione della quota a carico dei dipendenti per i buoni pasto dal 2016 al 2023. Non basta dunque aver dovuto attendere anni per vedere rispettata una prerogativa contrattuale; non basta tutto il contenzioso che ne è derivato con evidente pregiudizio per le casse dell’azienda; oggi l’ASP ritorna all’attacco con una pretesa che appare quanto meno ‘fuori luogo”. Comincia così la nota di Giuseppe Martorano, Segretario Generale FIL (Federazione Italiana Lavoratori).
“Intanto a nostro avviso non si tiene conto degli aggiornamenti normativi intervenuti dal 2015 che hanno innalzato la fascia di esenzione da ritenute fiscali e contributo del lavoratore: il che darà ovviamente avvio ad una nuova stagione di contenziosi. Infine discutiamo sull’opportunità di procedere con una Determina che calpesta gli accordi sindacali (peraltro mai rispettati) e i diritti dei lavoratori: un’azienda che per sua responsabilità non rispetta i termini contrattuali coi propri dipendenti e invece di chiedere “scusa” procede ad un recupero di somme “di incerta attribuzione normativa” e lo fa giustamente come regalo di fine anno. La FIL chiede con forza che sia sospesa l’efficacia della Determina e che si convochino le parti per trovare una soluzione”, si chiude la nota.


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