Un lettore di StrettoWeb, il dottor d’Aleo Salvatore, ci ha inviato una lettera rivolta all’amministrazione comunale di Reggio Calabria sulle condizioni della città. Il lettore afferma: “BUON ANNO signori della amministrazione comunale di Reggio Calabria. Ve lo augurano soprattutto quei peddaroti che hanno ammirato la danza dei droni, il fantastico albero posto a piazza Duomo, le luminarie. Quei peddaroti che vi hanno votato, anche se oggi, pavidi, si vergognano di ammetterlo pure a se stessi. D’altronde l’anticultura non è solo zonale. Da ragazzi si canticchiava, forse ingenuamente ,un ritornello che faceva cosi “..si un peddaroto mazzau un cagnolo, nu riggitanu ci feci lu brodu”. Dove, segnalando si due distanze di pensiero, al contempo si affermava però anche l’unione in alcune idiozie comportamentali”.
“Vi augura buon anno anche soprattutto la gente di Pellaro, quella che si è forse accorta che da lustri non può ancora usufruire del sottopasso arco di Nesci, che da anni si trova impantanata in quello di via marina, che da anni non può seguire la sua squadra di calcio nel suo stadio, che da poco, ma sarà poi di anni, non può essere accolta nel suo ex municipio. Qualcuno mi obietterà che anche a Firenze il corridoio Vasariano si apre dopo 8 anni,…si certo, ma peccato che noi del Vasari non abbiamo neanche una pietra”.
“Ed è anche vero poi che se Atene piange, Sparta non ride. Od almeno lo farà solo per il periodo festivo. Poi si accorgerà che esistono ancora anche in pieno centro city le buche stradali, la carenza di acqua estiva, la spazzatura in strada, la Tari e Imu altissime, l’ultimo posto tra le città italiane. Ma i cittadini hanno votato questo sindaco. I cittadini non suicidano le proprie scelte. Meglio asfaltare il futuro delle prossime generazioni. E sia un buon anno, speriamo”.


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