Nella giornata di venerdì 29 novembre, in orario scolastico, si è verificato un furto all’interno del cortile del Liceo Scientifico “Leonardo Da Vinci” di Reggio Calabria. Ignoti hanno fatto irruzione per rubare la bicicletta elettrica di uno studente della stessa scuola. Tutto ciò nonostante il mezzo fosse legato con l’apposita catena antifurto. Il papà del giovane, arrabbiatissimo, ha deciso di raccontare tutto alla redazione di StrettoWeb.
La sua furia non è da ascrivere esclusivamente al furto, ma quanto alle circostanze. Quali? Il fatto, ad esempio, che “il cancello rimane aperto per tutta la giornata”, evidenzia il signor Giovanni Triolo, professionista della città e padre del ragazzo a cui hanno rubato la bici. “Abbiamo fatto notare al personale dell’istituto dell’apertura del cancello per tutta la giornata. Ci hanno riferito che è un’ordine della dirigente e che all’interno ci sono le telecamere. Peccato però che le telecamere non siano funzionanti dalle 8 alle 13 per ragioni di privacy. Questo quantomeno è stato riferito alle forze dell’ordine”.
“Per questo io mi pongo diversi interrogativi”, prosegue l’intervistato. “Primo: può la scuola consentire libero accesso a chiunque all’interno dei propri locali? Qualora così fosse, non esiste sicurezza alcuna nei confronti degli studenti, che si possono ritrovare con chiunque che vaghi con le più strane intenzioni criminose all’interno dell’istituto. Secondo: la normativa citata sulla privacy per le registrazioni delle telecamere esiste o meno? Tra i compiti della polizia locale non vige un qualche obbligo nella vigilanza esterna agli istituti scolastici?”.
E conclude: “purtroppo in determinate circostanze la nostra bella e amata città si ritrova in balia di episodi costanti di microcriminalità a cura di soggetti di svariate etnie rom senza fissa dimora, come gli occupanti delle aree dell’ex lido comunale o delle varie strutture abbandonate al totale degrado in tutta la città, che altro non fanno che dare un ulteriore colpo al tessuto socio economico già precario di una città allo sbando. Speriamo che chi di competenza possa porre un rimedio a tali situazioni”.


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