Una mattinata storica, oggi, a Motta San Giovanni, Comune collinare a sud di Reggio Calabria. In Piazza della Municipalità si è infatti svolta la cerimonia di consegna del “Minatore d’Oro”, premio internazionale istituito dall’Amministrazione comunale di Motta per ricordare il sacrificio dei minatori mottesi e assegnato, in passato, anche al Papa e alla Croce Rossa. A ritirare il premio, per l’XI edizione, è stato Antonio Tajani, già presidente del Parlamento europeo e attuale Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che prima era stato al Ce.Dir per il convegno “Minori non accompagnati. Storie, sogni, speranze” organizzato dall’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII.
Il Sindaco Giovanni Verduci, dopo aver letto la motivazione alla presenza di autorità civili, militari e religiose, delle associazioni, degli studenti dell’Istituto scolastico comprensivo e della comunità mottese tutta, ha consegnato a Tajani l’opera, unica nel suo genere, realizzata per l’occasione dal maestro orafo Michele Affidato. Successivamente è stata anche posata la prima pietra per il progetto “Borgo dei Minatori”.
Momenti di grande commozione nel corso della cerimonia. Visibilmente emozionato il Sindaco, che ha perso il papà da giovane, e anche lo stesso Tajani. “Il Sindaco ha fatto un discorso di altissimo livello, commovente, perché ha ricordato quello che hanno fatto i nostri minatori di Motta San Giovanni”, ha detto Tajani a StrettoWeb. “Sono i valori della nostra Italia, i sentimenti non vanno mai nascosti. Oggi, ricevendo questo premio, ho sentito il lavoro di tutti i meridionali d’Italia. Sono un italiano, un patriota e la patria è anche questa. Quella di gente che lavorava 10, 12, 15 ore in spazi strettissimi. Per questo mi sono commosso“, ha aggiunto.






























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