“Ho un rapporto eccellente con Elon Musk, mi pare che sia un salvatore. Potrei paragonarlo a Michelangelo, a Leonardo, mi sembra un essere ammirevole. Ti abbaglia questa persona. Non capisco perchè preoccuparsi per un benefattore sociale. Non c’è dubbio, noi (Milei, Meloni, Trump e Musk, ndr) stiamo cambiando la visione del mondo. E’ terminata questa peste socialista woke: peggio di una peste, un cancro. Il socialismo, in ogni momento, è un fenomeno che impoverisce, alimentato dall’invidia, dall’odio, dal risentimento”. Lo ha detto il presidente dell’Argentina Javier Milei ai microfoni di Nicola Porro (Quarta Repubblica, Rete 4) a margine del suo intervento ad Atreju, la storica kermesse politica di Fratelli d’Italia in corso a Roma.
Milei, durante l’intervista, ha aggiunto: “I nostri nemici sono le idee socialiste, è la sinistra. La Cina non è un nemico, ci sono delle particolarità e stanno lavorando sulla transizione da un sistema comunista ad un sistema più libero. Noi, in Europa, parliamo con Giorgia Meloni, a cui mi lega una grande amicizia. La cosa che più mi ha colpito di lei è il coraggio: è una donna veramente coraggiosa, dotata di grande flessibilità quando si tratta di portare avanti situazioni difficili. E’ ammirevole. Ho degli ottimi rapporti anche con Emmanuel Macron”.
Sul tema dell’aborto, Milei ha detto: “Io sono contro ogni tipo di aborto. Mi pare che l’aborto sia un assassinio aggravato dal rapporto (fra la madre e il figlio che sceglie di non partorire, ndr). Gliela dico in questi termini. Le piacerebbe conoscere Buenos Aires? Quando torno, la invito sul mio aereo. Che cosa succede mentre noi parliamo sul mio aereo? Io cambio idea e non voglio più che lei venga sul mio aereo. L’aereo è mio e di conseguenza io apro il portellone e le dico: ‘Si butti di sotto’. Come lo chiama tutto ciò? E’ un assassinio“.
Per quanto riguarda le tasse, ha detto: “Le tasse come possono essere buone se imposte? Sono un furto. Non servono. Vorrei proporre che siano a scelta. Chi le pagherebbe volontariamente? Le imposte si pagano con la pistola puntata alla testa. Sono immondizia“.
Prima dell’intervista, dal palco di Atreju aveva detto: “Pochi giorni fa il nostro Governo ha compiuto un anno, contro tutte le previsioni degli analisti e dei politici professionali che pensavano che saremmo durati solo due mesi, e che non eravamo capace di governare. Oggi questa stessa gente si sorprende dei nostri risultati e buttano via tutti i loro manuali. Come noto, io sono un economista, non un politico. Per questo ho sempre disprezzato i politici per danno che hanno fatto al mio Paese. Ecco perché sono entrato in politica a 51 anni, senza studiare i manuali di ciò che si può dire, di come comportarsi. Incredibilmente le nostre ricette non sono tradizionali, né politicamente corretti, ma funzionano“.








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