Dopo l’ok della Camera, arriva ufficialmente il via libera dell’Aula del Senato alla fiducia chiesta dal governo sulla manovra finanziaria che diventa legge dello Stato. L’esecutivo incassa 112 voti favorevoli alla fiducia, 67 contrari ed 1 astenuto. “È una manovra di grande equilibrio, che sostiene i redditi medio-bassi, aiuta le famiglie con figli, stanzia risorse record per la sanità, riduce la pressione fiscale e dà una mano a chi produce e crea occupazione e benessere”. Così il presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
“Teniamo i conti in ordine, non rinunciando ad attuare il programma elettorale che abbiamo presentato agli italiani, e diamo ancor più slancio al nostro impegno per combattere la vera evasione e gettare le basi per un rapporto nuovo tra Stato e cittadini. Un altro passo in avanti per costruire un’Italia più giusta, forte e competitiva”, conclude Meloni.
Le misure
Tra le misure previste c’è la conferma del taglio del cuneo fiscale e delle tre nuove aliquote Irpef, bonus-bebè e l’estensione dei benefici contributivi per le mamme lavoratrici. Ma ci sono anche novità rilevanti per il mondo delle imprese e del lavoro, come l’Ires premiale o la possibilità di andare in pensione a 64 anni.
Ponte sullo Stretto, ferrovie e metropolitane
Negli interventi per le infrastrutture figurano un miliardo alla Tav e il finanziamento della Sibari-Catanzaro. Il finanziamento del Ponte sullo Stretto viene aumentato di 1,4 miliardi che porta il costo del collegamento tra Sicilia e Calabria a circa 13 miliardi di euro.
Rientrati in manovra anche i fondi per la Metro C di Roma. La linea proseguirà oltre piazza Venezia, attualmente in costruzione, fino alla Farnesina. Inizialmente le risorse erano state tolte, vista l’assenza di una progettazione definitiva della tratta.



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