Capodanno Rai, Irto: “Occhiuto pensi alla sanità”. Pietropaolo: “la Sinistra ha le sue colpe”

Nicola Irto interviene sulla sanità in Calabria: ok il Capodanno, ma serve di più da Occhiuto. La risposta del vicepresidente Pietropaolo

La questione sanitaria in Calabria torna argomento di dibattito nel corso della trasmissione “San Giorgio e il Drago”, condotta da Maurizio Insardà. In studio il senatore Nicola Irto che, prendendo spunto dall’argomento caldissimo degli ultimi giorni, ovvero il Capodanno Rai a Reggio Calabria, ha aperto una riflessione sulla sanità regionale.

Ciclicamente la Calabria ha fatto operazioni come quelle del Capodanno Rai anche in passato, le ha fatte Loiero con il centrosinistra, sono operazioni che danno respiro alla Calabria, bisogna lavorare per cambiare narrazione e stereotipi. Però non è con queste cose che noi superiamo l’arretratezza della nostra Regione. – sottolinea Irto – Cito 3 notizie degli ultimi giorni: ‘Sanità off limits in Calabria perchè il Cup Regionale è in tilt’; ‘Sanità, Calabria ancora ultima: ha il numero di posti letto negli ospedali più basso in Italia’; “La denuncia: massimo 20 minuti per una visita al cuore. Esami a tempo in Calabria per ridurre le liste d’attesa’. Siamo al terzo mondo o siamo in Italia e in Europa? Questa è la narrazione che stiamo cambiando della Calabria? Mai abbiamo avuto una sanità così allo sbando con un punto così basso come oggi“.

Pietropaolo risponde: “faccio un discorso personale. Ho iniziato a fare politica attiva da 5 anni ma prima di tutto sono un cittadino calabrese. Io sono incazzato nero, come cittadino, nei confronti della politica, per come ha ridotto la sanità. Ma di tutta la politica. Siamo commissariati da 12-14 anni, nessuno è mai riuscito a fare qualcosa di concreto per la sanità in Calabria. Adesso sento questi discorsi da parti politiche che hanno contribuito a questo sfascio. E non è corretto. È uno fascio dell’intera classe politica.

Oggi sono parte di una giunta nella quale siede anche il Commissario ad acta governativo che ci ragguaglia sulle cose che sta facendo e so che sono state messe in campo iniziative serie di carattere strutturale. Si sa perfettamente che 3 anni sono nulla per vedere dei risultati, alcuni si cominciano a vedere. Quello che dice Irto, che non ci sono segnali di miglioramento, non è vero. Dagli indicatori che ci manda il Ministero della Salute, ci sono. E ci saranno nel prossimo anno. Si sta tentando di uscire dal commissariamento per avere una gestione politica più sana e una gestione amministrativa dei bilanci più seria e pulita. I problemi più seri sono quelli delle liste d’attesa del 118 e sono i problemi sui quali il presidente Occhiuto sta lavorando maggiormente. I risultati si vedranno.

Il problema del Cup? Abbiamo un’app che funziona perfettamente, ancora non abbiamo centralizzato il Cup telefonico con le agende sanitarie uniche per tutta la Regione. Le persone non sanno bene che esiste quest’app che però funziona perfettamente. L’obiettivo principale della Regione Calabria per il 2025? Ottenere risultati tangibili sulla sanità“.