E non doveva neanche partire titolare. Bruno Trocini aveva scelto solo Rosseti, di nuovo in campo dopo mesi, come centravanti affiancato da Renelus e Provazza. Poi il primo accusa un problema nel riscaldamento ed ecco dentro Davis Curiale. Risultato? Doppietta e vittoria in rimonta per 1-2 a Vallo della Lucania, in casa della Gelbison. Così la Reggina si aggiudica il passaggio del turno in Coppa Italia Serie D, avanzando agli ottavi di finale.
La partita
Il tecnico amaranto dà seguito alla pesante vittoria di Vibo, dopo il suo ritorno in panchina, anche se questo pomeriggio se la gioca con tante riserve e diversi ragazzini in panchina (per qualcuno anche l’esordio e il gol). Tra i tanti infortuni, qualche situazione intricata (Dall’Oglio e Ba) e le scelte di rotazione dopo le fatiche di domenica, la Reggina scende in campo rimaneggiata. E lo si nota nella prima fase. A differenza del “Razza”, la partenza è diesel, con la squadra di casa a fare la partita. Fino al meritato gol: Kosovan è preciso all’angolino al 23′, mettendo a segno un bel gol del vantaggio.
E’ il periodo di gara più complicato per gli amaranto, che riescono però a risollevarsi grazie al loro uomo più esperto: Curiale, appunto. A ridosso dell’intervallo, l’ex Messina trova una punizione chirurgica e mette a segno il gol del pari, con la complicità del portiere (smanaccia, ma poteva fare di più). Nella ripresa, altro piglio e ritmi più veloci. Così, dopo qualche occasione, ecco la rete del vantaggio: Curiale riceve dalla destra, supera di testa il diretto avversario e incorna con la sua arma migliore. E’ 1-2. L’ultima mezz’ora è gestione e difesa del risultato, con un po’ di sofferenza nel recupero. Trocini lancia qualche ragazzino con coraggio nel finale e viene anche premiato da uno di questi: Sturniolo, giovanissimo classe 2008, avanza indisturbato in contropiede e supera il portiere con uno scavetto per l’1-3 finale.


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