Può esistere un Milan senza Leao?

Il Milan, appena dopo la sostituzione di Leao, segna 2 reti e supera 3-1 il Brugge: il portoghese va incontro a l'ennesima bocciatura

È nato prima l’uovo o la gallina? C’è vita oltre la morte? Può esistere un Milan senza Leao? Le tre domande irrisolte che l’uomo si pone ormai da tempo, senza trovare risposta. L’ultima, ovviamente, fa perdere il sonno soprattutto ai milanisti.

L’inizio di stagione dei rossoneri ha lanciato un segnale forte in questo senso: Rafa è un alieno. E purtroppo non in senso positivo. Leao è alieno al Milan, ormai da troppe partite. Fuori dal tabellino, fuori contesto, spesso anche fuori dalla partita. A far riflettere è un aspetto davvero particolare: quando Leao è in campo ma ‘fuori dalla partita‘, sono dolori; quando Leao è ‘fuori dalla partita’, nel senso che è in panchina, il Milan finisce anche per giocare meglio.

La partita con il Brugge di questa sera è emblematica. Rossoneri impacciati per circa un’ora di gioco: passano in vantaggio su corner con Pulisic ed errore della difesa belga, si fanno pareggiare nella ripresa, con l’uomo in più e rischiano di rimandare l’appuntamento con la vittoria in Champions League per la terza volta consecutiva. E questa sera non c’è né il Liverpool, né il Leverkusen davanti, ma il piccolo Brugge.

Davanti è calma piatta. Leao entra nel solito loop: sgasa, poi frena, poi crossa al centro per un compagno che non c’è. Ride e ricomincia. Fonseca decide di toglierlo per Okafor che al primo pallone toccato salta l’uomo e serve Reijnders per il 2-1. Leao non ha fatto nemmeno in tempo ad arrivare alla porta avversaria uscendo dalla parte alta del campo, al piccolo trotto. E si ritrova i compagni che gli esultano dietro.

Poco dopo Chukwueze, subentrato anche lui, serve ancora Reijnders per il 3-1 in fotocopia rispetto alla rete precedente. Esterni che puntano l’uomo, lo saltano, creano un’azione pericolosa, fanno un assist, generano un gol. L’A-B-C del ruolo. Nel finale c’è spazio anche per il gol di Camarda, appena entrato (il più giovane italiano di sempre in Champions League, 16 anni), anche lui subito decisivo: peccato che il Var annulli per corretto offside, sarebbe stata la rete più giovane della storia della Champions League.

Il Milan vince, Fonseca azzecca i cambi, Leao se la ride davanti a un’altra bocciatura. Contro l’Udinese il Milan ha vinto senza di lui. Nelle ultime 20 tra club e nazionale ha segnato 1 gol. Può esistere un Milan senza Leao? Forse sarebbe più corretto ribaltare i termini: esiste già un Leao senza il Milan e nessuno ne sta sentendo la mancanza.