“Turismo culturale come problema e come progetto”, Calabria terra ideale per site specific

L'attore e manager dello spettacolo Emmanuel Casaburi ha presentato un project work sul concetto di site specific

Nell’ambito del workshop “Turismo culturale come problema e come progetto”, l’attore e manager dello spettacolo Emmanuel Casaburi ha presentato un project work sul concetto di site specific. Questa tipologia di evento che viene pensato e realizzato appositamente per un luogo di forte valenza paesaggistica o di grande impatto emotivo, ha lo scopo di potenziare l’attrattività di territori che escono dalla consuetudine ed entrano nella progettualità artistica. Individui e gruppi creativi studiano le coordinate geografiche di spazi tradizionali per produrre una metamorfosi nella percezione che le genti autoctone o i flussi turistici hanno abitualmente degli ambienti da trasformare.

Premesso che secondo Casaburi la stessa Biblioteca Nazionale di Cosenza si presterebbe a eventi site specific per la sua stratificazione architettonica, l’artista ha spiegato come sia possibile costruire una nuova immagine dei luoghi, raccontando l’allestimento che Christo e la sua compagna Jeanne Claude hanno proposto sul Lago d’Iseo nell’estate del 2016. Attraverso un sistema di moli che consentiva di attraversare il lago, è stata completamente mutata l’immagine dello specchio d’acqua, consentendo ai turisti di raggiungere le micro isole presenti nel lago, attraverso passerelle strutturate su blocchi sommersi che consentivano la sostenibilità dell’operazione.

Il progetto culturale Floating Piers suscitò in quell’anno molte polemiche, ma è indubbio che con un investimento di 18 milioni di euro, di cui una minima parte erogata dalla Regione Lombardia e dai comuni che gravitano sul lago e il sostegno prevalente di sponsor privati, si registrarono introiti di oltre 60 milioni, attraverso la presenza di una media di 72.000 visitatori al giorno nei soli 16 giorni dell’allestimento.

Naturalmente, ha concluso l’attore, non è sempre indispensabile investire cifre rilevanti, poiché soprattutto in Calabria, in cui gli spazi culturali interagiscono magnificamente con aree naturalistiche sia montane che marine, sarebbe sufficiente pianificare progettualità inconsuete, per stimolare gli artisti a ripensare la narrazione dei luoghi, attraverso una rivitalizzazione del tessuto socio-ambientale.