Si è conclusa poco fa, la Commissione Controllo e Garanzia del comune di Reggio Calabria, presieduta dal presidente Massimo Ripepi, sul ritardo nella realizzazione del ponte sul torrente Calopinace, un’opera fondamentale che avrebbe dovuto collegare il Parco Lineare Sud alla Via Marina. Sono stati auditi l’Assessore ai Lavori Pubblici, Ing. Franco Costantino ed il Dirigente del Settore Grandi Opere Programmazione Lavori Pubblici, Architetto Bruno Doldo.
L’intervento dell’assessore Costantino
Dopo le spiegazioni degli aspetti tecnici da parte dell’Architetto Doldo, l’assessore Costantino è stato chiaro e netto: “dopo numerose inadempienze e ben 12 contestazioni, siamo stati costretti ad avviare, con un provvedimento di diffida e messa in mora, la procedura di rescissione in danno nei confronti dell’Impresa Cataldo Torchia a cui, nel mese 2021, erano stati consegnati i lavori di realizzazione del ponte”.
“La ditta ad un certo punto è scomparsa”
“Dopo il mio insediamento, era stato sottoscritto un accordo che definiva un calendario per consentire la ripresa dei lavori e la consegna dell’opera entro questa estate. Successivamente la ditta non ha risposto alle mie sollecitazioni ed è di fatto sparita. A questo punto l’appaltatore dovrà rendere conto in ogni sede delle proprie inadempienze. Una nuova gara? La ditta ha alcuni giorni per produrre gli ordinativi di travi e appoggi. Qualora li producesse, farò la proposta di completare i lavori con questa azienda in quanto ci consentirebbe di anticipare il completamento del ponte, senza incorrere in un nuovo iter. Ricordo che la ditta anni fa e con ritardo rispetto all’accordo aveva iniziato i lavori per poi fermarsi con varie giustificazioni”, conclude Costantino.
Il finanziamento
Sulla questione dei fondi per completare il Ponte, il dirigente Bruno Doldo ha evidenziato: “la somma di 450 mila euro era stata considerata a valere sui Patti per il Sud, da spendere entro il 31 dicembre prossimo. Stiamo lavorando ad altre ipotesi di finanziamento qualora questa cifra non fosse più spendibile”.
Gli interventi
I vari interventi dei consiglieri, pur apprezzando la chiarezza dell’assessore ai lavori pubblici, hanno sottolineato come il Ponte sul Calopinace sia “un’eterna incompiuta”. “Dobbiamo capire di chi sono le responsabilità”, ha invece sottolineato il consigliere Castorina. La responsabile del Comitato di Quartiere “Ferrovieri-Pescatori”, Filomena Malara, invitata in commissione dal presidente Ripepi, ha chiesto all’assessore delle “rassicurazione sui tempi”, rimarcando “errori, misteri, silenzi di un’opera doveva essere completata in 180 giorni”.






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