A Salvatore Cuzzocrea, già Rettore dimissionario dell’Università di Messina, è stato conferito l’incarico di consigliere del ministro Anna Maria Bernini. Osservando il sito dell’Università, nella sezione degli incarichi dipendenti dell’amministrazione trasparente, emerge il “conferimento incarico in qualità di consigliere del ministro” con protocollo datato martedì 30 luglio.
Bernini: “Cuzzocrea competente”
“Ho avuto modo di apprezzare la competenza e la professionalità di Salvatore Cuzzocrea durante il suo mandato da Presidente della CRUI. Il professore ha accettato di collaborare con il Ministero mettendo al servizio di tutti la sua esperienza di profondo conoscitore del sistema universitario. Compenso: zero euro. Sono sinceramente convinta che le vicende processuali debbano essere chiarite nelle sedi opportune, e che i processi alle intenzioni debbano rimanere relegati nella categoria profezie. Il prof. Cuzzocrea gode della mia fiducia: mi rendo quindi disponibile in ogni momento a rispondere in Parlamento a chiunque vorrà conoscere i particolari della collaborazione in atto“. E’ quanto afferma il Ministro Bernini.
Interrogazione del Pd
In merito alla nomina del Prof. Cuzzocrea, è arrivata l’interrogazione parlamentare del Pd. “A dieci mesi dalle dimissioni da rettore di Messina e presidente della Conferenza dei Rettori delle Università italiane, Salvatore Cuzzocrea è stato selezionato dalla ministra competente per un “incarico in qualità di consigliere”; in particolare, consultando il sito dell’Ateneo di Messina, alla voce incarichi dipendenti della sezione amministrazione trasparente, si legge del “conferimento incarico in qualità di consigliere del ministro”, all’ex rettore Cuzzocrea, con protocollo datato martedì 30 luglio. L’ambito si riferisce, in base al decreto del presidente del Consiglio dei ministri del settembre 2020, a “meeting telematici e riunioni in presenza”, che l’ex rettore dovrebbe svolgere “in qualità di consigliere del ministro dell’Università e della Ricerca”; il nuovo ruolo avrà inizio da giovedì 1 agosto, ma sul sito dell’Ateneo non è specificato quale sarà il compenso, che resta “da definire”, mentre è solo indicato un “impegno di 40 ore”, senza precisare se settimanali, mensili o annuali; il rettore aveva lasciato le sue funzioni dopo essere finito al centro di due diverse inchieste giudiziarie alla procura di Messina: la prima per abuso d’ufficio inerente presunti rimborsi incassati come rettore; l’altra per falso del pubblico ufficiale in concorso con altri 8 indagati dell’ateneo, in merito agli affidamenti diretti e agli appalti sopra soglia comunitaria; si tratta di Appalti per il quale l’università guidata da Cuzzocrea era già stata ammonita dall’Anac per “gravi inadempienze e irregolarità”; all’esito di dette inchieste il Ministero dell’università e della ricerca potrebbe essere indicato quale parte lesa; da quanto si apprende da un articolo reso noto dal ilfattoquotidiano.it, da parte dell’ufficio stampa del ministero si avanzano apprezzamenti circa la competenza e le conoscenze di Cuzzocrea (…) “il ministro apprezza la competenza e la conoscenza dei temi inerenti le Università di Salvatore Cuzzocrea”, riferiscono a ilfattoquotidiano.it dall’ufficio stampa della ministra Bernini. “Inoltre, da presidente della Crui, la collaborazione con il ministro è sempre stata proficua nell’interesse generale del sistema accademico”. (…);
Se non si ritenga sarebbe stato più opportuno – alla luce della doppia indagine in corso e le conseguenti dimissioni anticipate di Salvatore Cuzzocrea da rettore dell’università di Messina e presidente della Conferenza dei Rettori delle Università italiane – non conferire l’incarico in qualità di consigliere del ministero”.
Marino, Manzi, Orfini, Iacono, Berruto, Barbagallo


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?