Cosenza, la prostituta cinese non era “favoreggiata”: restituito l’incasso della “casa di piacere” di Montalto Uffugo

Per l’avvocato Alberelli in atti mancavano indizi certi a carico di Y.B. del favoreggiamento della prostituzione della donna cinese

I fatti sono riferiti al maxi blitz della Polizia di Stato per il contrasto al favoreggiamento ed allo sfruttamento della prostituzione che si è svolto in 27 province italiane- fra cui CosenzaVibo Valentia e Catania – con il dispiegamento di oltre  quattrocento uomini coordinati dallo S.C.O. , il Servizio Operativo Centrale della Polizia di Stato. Nel mirino degli uomini della Squadra Mobile  della Questura di Cosenza è finita una casa di piacere situata in Via Trieste di Montalto Uffugo in provincia di Cosenza.

Il 28 giugno 2024 un agente infiltrato si è finto cliente ed ha telefonato al numero presente su un annuncio online nel quale si offrivano prestazioni  sessuali a pagamento da parte di una provocante ragazza cinese. Dopo aver preso accordi telefonici con la ragazza, l’infiltrato  ha raggiunto l’appartamento. Ad aprirgli la porta, però, è stato un uomo, Y.B. cinese classe 1990,  che  ha cercato di condurlo  nel soggiorno dell’appartamento  poiché la meretrice era già impegnata con un altro cliente.

L’infiltrato era tuttavia riuscito a lasciare aperta la porta dell’appartamento e nell’ immediato gli altri colleghi della Polizia sono riusciti a fare irruzione nella casa d’appuntamenti cogliendo la prostituta cinese mentre palpeggiava un giovane cliente,  rivelatosi poi minorenne. Immediatamente è stata recuperata la sim del numero di cellulare esposto nell’ inserzione erotica, che, a sorpresa, è risultata intestata non alla donna bensì all’uomo che aveva aperto la porta di casa  all’infiltrato della Squadra Mobile.

Alla luce di queste circostanze è scattato il sequestro probatorio, d’iniziativa della Polizia, dell’ incasso dell’attività di prostituzione perché ritenuto provento dell’attività di prostituzione favorita da Y.B. Il Verbale  di Sequestro è stato convalidato il 2 luglio 2024  dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cosenza. Sembrava tutto ormai chiaramente accertato, ma l’avv. Mario Alberelli, difensore di Y.B., ha proposto Riesame avverso la Convalida del Sequestro decretata dalla Procura.

Per l’avvocato Alberelli in atti mancavano indizi certi a carico di Y.B. del favoreggiamento della prostituzione della donna cinese, come faceva rilevare nell’ istanza di Riesame, nei motivi aggiunti e nel corso dell’udienza. Infatti ad essere punibile è solo il favoreggiamento della prostituzione e non il favoreggiamento della prostituta intesa come persona. Per procedere validamente a sequestro, secondo il difensore,  gli inquirenti devono raccogliere indizi o elementi di reato inequivocabili a carico dell’ indiziato, non basta la sua semplice presenza in casa.

Sulla richiesta di Riesame si è infine pronunciato il Tribunale del Riesame di Cosenza. Per il Collegio la motivazione del Sequestro deve fondarsi non solo sulla semplice esistenza del denaro , inteso come profitto di reato, ma su una specifica motivazione che valga a dar conto, appunto, che la prova del reato si desume dagli atti d’indagine. Di conseguenza è stato annullato il sequestro emesso a carico di  Y.B. ed è stata disposta in suo favore la restituzione del denaro sequestrato come richiesto  dall’avv. Mario Alberelli  del Foro di Cosenza.