Riforma della Giustizia, interessante convegno nel messinese

Nella cittadina nebroidea, importanti e qualificati relatori come, il vice ministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto

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“Siamo certi di essere riusciti a chiarire alcuni importanti aspetti dell’argomento che negli ultimi mesi sta infiammando il dibattito politico italiano”. C’è molta soddisfazione nelle parole del sindaco Gaetano Nanì, all’indomani della chiusura della due giorni dedicata alla riforma della Giustizia – la separazione delle carriere, organizzata nell’ultimo weekend a Naso.

Per dibattere su questo tema sono arrivati, nella cittadina nebroidea, importanti e qualificati relatori come, il vice ministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto, il componente del Csm Felice Giuffrè, la componente della commissione giustizia della Camera dei Deputati Carolina Varchi, il sostituto procuratore di Patti Andrea Apollonio, il presidente della Fondazione Einaudi Giuseppe Benedetto, oltre a politici e avvocati.

“Il contributo che ha dato il vice ministro è stato illuminante, sicuramente considerevole – continua il primo cittadino – così come di grande utilità sono stati gli interventi di tutti i relatori. A tal proposito ringrazio la Fondazione Luigi Einaudi e il suo segretario Andrea Cangini, per averci collaborato in fase organizzativa. Un sentito grazie anche al presidente dell’Ars Gaetano Galvagno ed alla Giuffrè Francis Lefevre che da subito hanno appoggiato la nostra iniziativa. Preziosa è stata inoltre, la partecipazione degli avvocati che hanno contribuito positivamente a rendere il confronto proficuo con un continuo scambio di idee ed opinioni”.

Nella giornata di sabato, in concomitanza con l’anniversario dei 15 anni della scomparsa dell’avv. Pippo Liuzzo, si è anche svolta la cerimonia di intitolazione della sala lettura della biblioteca comunale: “un doveroso omaggio ad uno dei figli più illustri della città – ha concluso Nanì – l’avv. Liuzzo, ha portato sempre alto il nome della sua terra e onorato la giustizia, questo era il minimo che come amministrazione potevamo fare”.

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