Reggio Calabria, il comune e i pagamenti arretrati: “non è un problema di cassa, ma tecnico”

Durante la commissione Controllo e Garanzia si è parlato dei ritardi nei pagamenti da parte del comune di Reggio Calabria

StrettoWeb

Il problema del Comune di Reggio Calabria e dei pagamenti in ritardo nei confronti delle aziende creditrici è stato affrontato questa mattina nel corso della commissione Controllo e Garanzia presieduta dal consigliere Massimo Ripepi. Durante la seduta, nella quale si è discusso del “Controllo atti amministrativi liquidazioni pagamenti alle imprese“, è stato ascoltato il dottor Francesco Consiglio, dirigente del settore finanze.

Non è un problema del pagamento in senso stretto ma è del procedimento amministrativo che sta alla base di questo percorso. Mediamente i problemi più seri ce li abbiamo quando si tratta di fondi provenienti da enti terzi. I fondi afferenti al bilancio li paghiamo quasi subito e quelli vincolati li paghiamo in tempi brevi. Fino ad un paio di anni fa il tempo più lungo era di 216 giorni, ora siamo nell’ordine dei 37 giorni“, spiega Consiglio.

I ritardi nei pagamenti

Il consigliere Malara ha posto l’interrogativo sui trasferimenti dei fondi degli interventi del Pnnr, per comprendere in particolare se, quando c’è una richiesta di pagamento, se questi sono tempestivi o ci sono ritardi. “Su alcuni abbiamo già anticipazioni e quindi paghiamo subito – ha spiegato Consiglio –. Sugli altri, che presentano diversi sistemi di verifica, passano mediamente 20 o 30 giorni“.

Tra i problemi procedurali di cui parla Francesco Consiglio, vi sono ad esempio quelli nei confronti della Regione Calabria, “con la quale abbiamo contenzioso importante e dunque non possiamo compensare“, causando così ritardi evidenti e importanti nell’erogazione dei pagamenti.

La carenza del personale

Angela Marcianò ha posto l’accento sul problema della carenza di personale, definito “atavico” e proponendo che siano funzionari a fare da collegamento con i vari settori, per velocizzare la procedura.  “Attualmente i nuovi assunti sono otto istruttori contabili e quattro funzionari. Gli altri sono stati distribuiti negli altri settori, ma siamo ancora molto sottodotati – spiega Consiglio -. E’ stato costituito un nucleo per pagamenti. Con queste nuove assunzioni aiutiamo il processo“.

I ritardi, spiega il dirigente, non dipendono da “una questione di cassa. Prima non c’era la cassa, ora i problemi si incentrano su questioni procedimentali, nei confronti degli enti finanziatori“. “Spesso – conclude – ci sono problemi di impedimento da parte dei competenti settori nel liquidare la fattura per problemi tecnici“.

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