Esposto in Procura contro il Ponte sullo Stretto: l’ultimo anelito di un Pd sempre più reazionario

I contenuti dell'esposto contro il Ponte saranno oggetto dell'incontro con la cittadinanza organizzato per domani dal Comitato TITENGOSTRETTO, presso lo "Studio Fedele Academy"

StrettoWeb

E’ stato depositato l’esposto alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria sull’iter complessivo predisposto ed attivato – a livello nazionale e locale – per il progetto “Ponte sullo Stretto“. I contenuti dell’esposto saranno oggetto dell’incontro con la cittadinanza organizzato dal Comitato TITENGOSTRETTO che si terrà giovedì 11 aprile presso lo “Studio Fedele Academy” sul Lungomare villese“. E’ quanto si legge in una nota del Circolo Partito Democratico di Villa San Giovanni.

I cittadini, non solo gli espropriandi, si sono mossi per chiedere chiarezza, verifiche, attenzione, tutele a fronte di una procedura tecnica che da più parti è stata ritenuta insufficiente, bisognevole di integrazioni, mancante di studi aggiornati“, prosegue la nota senza meglio specificare quali siano queste “più parti” che hanno ritenuto insufficiente la procedura tecnica. Ma quali siano, in verità, è presto detto: tutti coloro che, nel Ponte sullo Stretto, invece di vedere un’infrastruttura che, senza colore politico, potrà fare da volano per il futuro economico e sociale di Calabria e Sicilia, vedono un ‘nemico da combattere’ solo perché promosso da una parte politica avversa alla propria.

Questa assunzione di responsabilità del Comitato si aggiunge – nell’autonomia che gli è propria – alle iniziative che il Partito Democratico villese ha già da tempo intrapreso per tutelare la Comunità – prosegue la nota stampa -. Non si tratta di supplenza – ognuno ha il suo ruolo – ma di attivismo politico!
In questi mesi di battaglie nonviolente contro l’accelerazione Salviniana, documento dopo documento, iniziativa dopo iniziativa, incontro dopo incontro, abbiamo tenuto alta l’attenzione dei cittadini, informandoli, affiancandoli, cercando di interpretare le fumisterie in campo, le incertezze strumentali, la confusione che sta accompagnando tutta la questione “Ponte”“.

Considerazioni, queste ultime, dalle quali emerge con prepotenza un’evidenza ben precisa: il Pd villese non avversa il Ponte in sé, come infrastruttura, ma avversa il suo principale propugnatore, ovvero Matteo Salvini. E in nome di questo ‘astio istituzionale’ si mettono in secondo piano persino le esigenze del territorio.

Abbiamo parlato di anestetizzazione dei territori e di sostanziale commissariamento degli stessi per alimentare il dibattito pubblico che – per legge – ci è stato sottratto, per stimolare le iniziative e l’impegno di tutti gli Amministratori coinvolti che, di fronte a queste grandi questioni, non sono autosufficienti, non possono agire da soli ma hanno bisogno della società civile, della cittadinanza attiva, dei corpi intermedi. Ci siamo riusciti? Il giudizio spetta ai cittadini e sarà dato a battaglia terminata, quando l’incubo pericolosissimo dell’Incompiuta, della moltiplicazione degli ecomostri, della “città sotto il ponte” si sarà dissolto“, scrive ancora il Pd.

“Dovremo aspettare le elezioni europee?
La disfatta della Lega Nord?
L’opposizione interna alle Destre, con Meloni e Zaia pronti ad affossare Salvini?
Può essere ma ciò non ci deve deresponsabilizzare, non ha senso attendere inerti gli eventi.
E proprio oggi, accanto all’impegno per l’esposto, il Partito Democratico villese ha inviato al Ministero dell’Ambiente le Osservazioni Tecniche sulla procedura ambientale VAS – VIA – AIA/ COLLEGAMENTO STABILE TRA LA SICILIA E LA CALABRIA. Su questo elaborato tecnico, il circolo villese annuncerà presto una conferenza stampa per condividerne i contenuti“, si legge ancora.

Secondo il Pd villese “oggi che il Ponte sembra palesemente “crollare” sotto le contraddizioni dei suoi stessi fautori, il fronte del NO è più ampio, più ricco, più attivo e sveglio, affollato. Bene, benvenuti!“. In verità è esattamente il contrario: sempre più esponenti della sinistra, Pd compreso, a livello nazionale, si sono detti a favore del Ponte. Basti pensare a Vincenzo De Luca.

E ora che i lavori per il Ponte sullo Stretto stanno per iniziare, i No Ponte corrono ai ripari e decidono di riorganizzarsi: “è necessario applicare un metodo condiviso: non serve intrupparsi sotto un’unica bandiera ideologica, occorre marciare insieme, con le bandiere di tutti affiancate verso lo stesso obiettivo. Come fare? Riunioni programmatiche condivise, con date concordate; comunicati stampa comuni con i loghi di tutti i soggetti coinvolti. Lasciamo l’ideologismo tutto dalla parte del SI acritico, apriamoci al pluralismo, alle diverse identità! La strada è questa, la battaglia è giusta, avanti con coraggio!“, conclude la nota stampa del Pd villese, che sa più di ultimo anelito di un Pd sempre più reazionario.

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