Cosenza, vandali a Villa Vecchia: “rabbia per tanta inciviltà”

Il sindaco Caruso: "questo gusto macabro per la distruzione, questa rabbia incontrollata che mortifica ed umilia la nostra intera comunità"

StrettoWeb

“Veri e propri delinquenti che prendono gusto a distruggere il nostro patrimonio pubblico prendendo spesso di mira i simboli preziosi della nostra storia ed i luoghi del cuore della nostra appartenenza alla città. Da cosentino, prima che da Sindaco, sono offeso ed arrabbiato per gli atti di inusitato vandalismo che sono stati perpetrati nella nostra amata e bellissima Villa Vecchia”.

“Sporcizia sparsa ovunque, interi tratti di staccionata divelta e distrutta, lampioni rotti ecc. Un vero e proprio sterminio che mi lascia profondamente amareggiato perché, onestamente, nulla può un amministratore verso un grado così elevato di inciviltà e barbarie”. E’ quanto afferma il sindaco Franz Caruso recatosi alla Villa Vecchia per un sopralluogo a seguito degli atti vandalici di cui è stata fatta oggetto e che definisce “un’opera distruttiva a danno di uno dei beni storici ed ambientali più importanti della città dei Bruzi e punto di riferimento per l’intera area urbana, risalente ad un giardino del 1600”.

“Cosa passa per la testa di queste persone che, rispetto allo scempio compiuto, definirle tali è un vero e proprio eufemismo, non so immaginare – prosegue Franz Caruso – Questo gusto macabro per la distruzione, questa rabbia incontrollata, questa inciviltà diffusa che mortifica ed umilia la nostra intera comunità deve essere fermata”.

“Non possiamo arrenderci ad essa. Epperò il solo intervento pubblico non può bastare. Come Ente stiamo facendo quanto è nelle nostre possibilità. Abbiamo aumentato la sorveglianza del perimetro urbano utilizzando quanto più possibile i pochi vigili che ha a disposizione il corpo di polizia municipale, stiamo ripristinando il sistema di video sorveglianza ed ottenuto nuovi finanziamento per implementarlo in maniera considerevole ma, evidentemente, il problema è più esteso e più grave di quanto si possa immaginare”.

“Ed allora faccio l’ennesimo appello, richiamando il dovere delle famiglie ad essere esempio per i figli, lottando a difesa del bene collettivo. Intraprendiamo insieme una battaglia determinata per arginare i barbari presenti nella nostra città, a tutela ed a salvaguardia del nostro patrimonio storico/artistico, ambientale e sociale. L’intollerabile malcostume di chi deturpa e distrugge per il solo gusto di farlo deve essere contrastato con fermezza in una lotta che deve vedere unite le forze sane della città”.

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