Villa San Giovanni: il Ponte sullo Stretto, “le password, i segreti e le nebbie padane”

La nota stampa di Enzo Musolino, Segretario del Partito Democratico di Villa San Giovanni, sul Ponte sullo Stretto

Ma le password sono arrivate?
La Società “proprietaria” le ha trasmesse?
L’amministrazione villese ha potuto finalmente visionare l’aggiornamento al progetto Ponte?
Se si, non sarebbe ora di riprenderci quello che Salvini ci ha negato?
Non sarebbe giusto aprire la Casa Comunale ai cittadini e alle forze organizzate per diffondere i dati di questo finora oscuro aggiornamento?
*Cosa impedisce a Villa di promuovere un “dibattito civico” sul progetto?*
O dobbiamo attendere un’altra visita di Ciucci?
Un’ennesima dose di propaganda?

Sono questi i quesiti che Enzo Musolino, Segretario del Partito Democratico di Villa San Giovanni si pone, affidandoli ad una nota stampa. L’argomento è sempre il Ponte sullo Stretto: con l’avvicinarsi dell’avvio dei lavori i detrattori tirano i remi in barca e tentano il tutto per tutto per delegittimare chi ha deciso che la grande infrastruttura s’ha da fare. E la sta facendo.

E se Ciucci ritornerà a Villa, verrà di nuovo all’insaputa dei più? – scrive ancora Musolino – Speriamo che l’Amministrazione ci dia notizia di questa possibile evenienza, che dica a tutti i villesi quando Ciucci sarà di nuovo dei nostri, che chieda al “presidentissimo” di non chiudersi nelle segrete stanze per affrontare – insieme al sindaco – una conferenza stampa aperta anche alle domande dei cittadini.
E’ troppo?
Chiediamo troppo?
E non ci si nasconda dietro la “privacy”.
Che c’entra la tutela della riservatezza con un progetto che minaccia di devastare tutta Villa?
Che c’entrano i dati secretati con un’Opera colossale che ci trasformerà in un cantiere ventennale?“.

Stiamo giungendo ai primi cantieri (così ci dicono Ciucci e Salvini) senza sapere nulla, senza sapere, soprattutto, se il progetto e’ sempre quello vecchio di Berlusconi o se davvero Salvini ha modificato qualcosa per non cambiare nulla.
Il Partito Democratico, a tutti i livelli, viene accusato, sul punto, di essere “allarmista” puntando tutto sul principio di precauzione.
E’ più corretto, invece, anestetizzare il territorio? Annullare il dibattito, rimandare il più possibile ogni valutazione?
Assecondare le manie di segretezza proprie di chi ha predisposto un iter sul Ponte sottratto alle tante richieste di accesso agli atti?
Tante domande, tanti dubbi … nessuna risposta, nessuna certezza:
il Ponte è immerso nelle nebbie “padane”, ci hanno “commissariati” e a qualcuno sta bene così“, conclude il comunicato quasi deliranti di Musolino.