Dimenticare Nicola Calipari sarebbe come ucciderlo nuovamente. Il poliziotto calabrese era un agente segreto italiano, ucciso da soldati statunitensi il 4 marzo 2005. Il funzionario, in quel momento, si stava spostando in macchina all’aeroporto di Baghdad dopo la liberazione della giornalista Giuliana Sgrena, del quotidiano “il Manifesto”, che al momento della morte si trovava in macchina con lui.
“A 19 anni dalla morte di Nicola Calipari, ricordiamo un grande servitore dello Stato, un calabrese che si è contraddistinto per professionalità e dedizione con le quali affrontava il suo delicato lavoro.
Ha sacrificato in modo eroico la propria vita per portare in salvo la giornalista Giuliana Sgrena, sequestrata dalla Jihad islamica.
Il suo coraggio e il suo spirito di servizio nei confronti del Paese possano essere sempre da esempio per tutti gli italiani”. Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.


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