E’ un predicatore evangelico di origini baresi, si chiama Roberto Amatulli e dopo la strage di Palermo è sparito dalla circolazione nonostante si dica estraneo ai fatti. Seguitissimo sui social, il santone è stato chiamato in causa perché molto seguito da Giovanni Barreca, l’uomo che ha sterminato quasi tutta la sua famiglia insieme a dei complici, per liberarli da presunti demoni.
Roberto Amatulli, che era un parrucchiere, ha deciso durane il Covid di chiudere la propria attività e diventare un “Ministro di Cristo Gesù ripieno dello Spirito Santo“, facendosi un folto seguito attraverso i suoi canali social. Dopo il massacro di Altavilla Milicia, però, nessuno ha saputo più dove trovarlo. Continua a postare video, ma non si trova. Ha definito le indagini per scoprire cosa c’è dietro la strage “un’opera satanica e demoniaca, stiamo vedendo come il diavolo vuole usare le notizie, l’audience e i mass media, per sminuire l’opera del Vangelo e di Gesù“. Con lui c’è sempre la sua assistente, Marianna, che ha abbandonato i propri figli per seguirlo, lasciando nella disperazione più totale la madre. Secondo il santone e la sua compagna quest’ultima sarebbe posseduta. Storie surreali. Folli.
I giornalisti che si stanno occupando della vicenda lo cercano ovunque. La trasmissione di Retequattro “Dritto e Rovescio” si è concentrata sulla Calabria, dato che l’ultima volta in cui ha rivelato dove si trovasse, Amatulli ha parlato della piana di Gioia Tauro.
E non è la prima volta che il santone “opera” in Calabria. Qualche mese fa era stato ospite del campo rom di Brancaleone da dove era stato cacciato dopo aver affermato di aver “miracolosamente salvato” un bambino malato che, dopo poco, è morto a causa della malattia. La provincia di Reggio Calabria è dunque una delle zone dove si sono concentrare le ricerche del santone.


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