Nuova aggressione a medico del carcere di Arghillà, urgente appello dei sindacati di Polizia: “rischiamo bagno di sangue”

Reggio Calabria, la nota del Sindacato di Polizia su un'aggressione all'interno del carcere di Arghillà

StrettoWeb

L’Unione Sindacati di Polizia Penitenziaria ha inviato una lettera al Signor Direttore II.PP. G. Panzera Plessi San Pietro e Arghillà di Reggio Calabria e per conoscenza al Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per la Calabria, al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria direzione Generale del Personale e delle Risorse, alla Segreteria Nazionale U.S.P.P., alla Segreteria Regionale U.S.P.P. avente oggetto la “Richiesta azioni immediate ordine e sicurezza”.

“Egregia Autorità Dirigente,
questa O.S. ha appreso che in data 12/02/2024 un detenuto di origini straniere, di recente ingresso, si è reso protagonista di minaccia di aggressione ai danni del dirigente medico in servizio presso l’area sanitaria del plesso di Arghillà, puntandogli al collo una lametta che lo stesso celava nella sua persona, a quanto pare perché non “gradiva” l’offerta terapeutica del sanitario. Solo grazie al tempestivo ed efficace intervento nonché opera di mediazione del personale di Polizia Penitenziaria si è potuto evitare un eventuale bagno di sangue.

È con sgomento che si segnala inoltre che il medesimo soggetto ha minacciato in passato il personale operante nella sezione, manifestando una chiara predisposizione alla violenza contro coloro che svolgono il loro dovere con dedizione e professionalità. Per di più, la recente azione di rovesciare un bicchierino di terapia liquida innanzi all’infermiere di turno, insistendo nel volerla solida, è una dimostrazione schiacciante di una condotta aggressiva e disturbante che mette a rischio la sicurezza di tutto il personale penitenziario e sanitario.

È con profonda preoccupazione che constatiamo come i nostri colleghi debbano affrontare, col passare del tempo, minacce così gravi e ostili all’interno del loro ambiente di lavoro, tra l’altro senza i numeri necessari a garantire un discreto livello di sicurezza. Per tali motivi e a gran voce, questa O.S. chiede alla S.V. di intercedere presso i superiori Uffici affinché il soggetto venga allontanato nel più breve tempo possibile dall’Istituto, a tutela dell’incolumità di TUTTO il personale presente, significando che il plesso Arghillà, allo stato, sembrerebbe che deficita della figura dello specialista psichiatra, non riuscendo nemmeno a garantire la completa tutela della salute dei ristretti che necessitano di quel particolare tipo di cure. Sicuri che la S.V. volga le dovute attenzioni alla problematica in essere, si rimane a disposizione per ogni più fattiva collaborazione e si porgono distinti Saluti”.

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