Autonomia, Chiara Braga (Pd): “la Calabria tra le regioni che rischia di più”

Il gruppo del Pd in Consiglio lancia la mobilitazione e invita le opposizioni a unirsi

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Si è conclusa ieri sera a Cosenza, al salone degli specchi del palazzo della Provincia, la giornata calabrese della capogruppo del Pd alla Camera dei Deputati Chiara Braga che nella mattinata era stata a Lamezia, sempre accompagnata dal presidente del gruppo dem di palazzo Campanella Mimmo Bevacqua, e dai consiglieri Alecci, Bruni, Iacucci, Mammoliti e Muraca.

Il Libro bianco e la costruzione dell’alternativa di governo al centrodestra erano stati al centro dell’appuntamento lametino al quale avevano preso parte anche gli altri capigruppo di minoranza in Consiglio Davide Tavernise (M5s) e Antonio Lo Schiavo (Misto) proprio nell’ottica dell’allargamento della coalizione. Braga che ha sottolineato il lavoro “prezioso” messo insieme dal gruppo
dei consiglieri regionali e racchiuso nel Libro Bianco ha indicato la rotta.

“Dobbiamo cominciare a costruire l’alternativa a questa destra che governa il paese e anche in Calabria sta producendo una serie di danni. Unità del Paese, salvaguardia del territorio e valorizzazione del enti locali” sono stati, invece, al centro del dibattito cosentino che ha registrato la partecipazione di sindaci, amministratori, dirigenti e militanti. Inevitabile che il focus sia stato concentrato sull’autonomia differenziata voluta dalla Lega contro la quale il Pd ha avviato una mobilitazione nazionale alla quale il gruppo dem calabrese ha aderito convintamente fin dal primo momento.

“La Calabria – ha affermato Braga – è una di quelle regioni che rischia di
essere più colpita da questo disegno pericoloso voluto dalla destra che spacca il Paese, che aumenta le disuguaglianze e che rischia di condannare dei territori a una situazione di fragilità, soprattutto le persone più in difficoltà. Questo disegno non prevede nessuna risorsa per garantire i livelli essenziali delle prestazioni e non prevede risorse per assicurare a tutti i cittadini l’accesso a servizi fondamentali, a partire dalla sanità pubblica, il diritto all’istruzione e il trasporto pubblico”.

Nel corso del dibattito cosentino, al quale hanno preso parte anche i
parlamentari Nico Stumpo e Nicola Irto, sono stati poi affrontati anche i temi legati al collegamento delle aree interne, alla transizione ecologica e al potenziamento delle funzioni degli enti locali che devono costituire le vere sfide per il Pd e per il rilancio del Sud.

“Le aree interne rappresentano in Calabria la stragrande maggioranza dei territori e il punto sul quale fare leva per impostare una ripresa autentica – le parole di Mimmo BevacquaIl PNRR è centrato sulla transizione ecologica e sull’economia sostenibile, ma sarà impossibile calarlo nelle nostre realtà finché non ci saranno infrastrutture e servizi adeguati per queste aree che l’autonomia differenziata vuole invece spazzare via per sempre”.

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