Villa San Giovanni, la minoranza contro il sindaco Caminiti: “siamo al disastro amministrativo”

Villa, la minoranza contro il sindaco Caminiti: "siamo al disastro amministrativo, l'ennesimo di una gestione scellerata anche nel settore delle politiche sociali"

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“Lo avevano detto da tempo e siamo costretti a ribadirlo ancora oggi. Nulla è cambiato rispetto a quando “denunciato” 12 mesi addietro, ove avevamo evidenziato pubblicamente che l’utilizzo della figura del segretario generale quale “uno e trino”, nella qualità di dirigente del settore politiche sociali, referente dell’ambito e segretario dell’ente, avrebbe portato enormi difficoltà operative che adesso stanno venendo chiaramente alla luce“. E’ quanto affermano i Consiglieri di Minoranza Marco Santoro, Filippo Lucisano, Daniele Siclari, Stefania Calderone, Domenico De Marco. “E nel mentre tutto ciò appare evidente agli addetti ai lavori e non solo, con conseguenze gravissime per la funzionalità dell’ambito, il Sindaco Caminiti e la sua squadra cosa fanno? Nascondano la polvere sotto il tappeto ed enunciano, con i soliti comunicati stampa roboanti e ad effetto di finanziamenti nel settore delle politiche sociali. Poco più di una goccia nel mare in considerazione delle enormi potenzialità del settore e dell’Ambito di ottenere finanziamenti ed erogare realmente servizi ai cittadini ed alle fasce deboli delle popolazioni della Città e dell’intero ambito 14″, rimarca la nota.

“Sospensione dell’attività lavorativa”

Ma questa situazione ha determinato la sospensione dell’attività lavorativa di diverse unità operanti nel settore delle politiche sociali che dall’ inizio del 2024 non hanno ripreso il proprio lavoro a causa della mancata stabilizzazione, per il tramite di procedura di selezione, che l’amministrazione Caminiti, con il Segretario generale in testa, non ha realizzato. E pertanto, così come evidenziato da ben 8 sindaci su 14 dell’Ambito delle politiche sociali, era impossibile avviare altre proroghe ai contratti di lavoro, l’ennesima proroga, alla quale venivano chiamati a sottostare i Sindaci dei diversi comuni che hanno inteso non dare seguito a questo metodo di gestione poco chiaro e trasparente e di dubbia legittimità. E come consiglieri di minoranza, avevamo tentato di sottoporre all’attenzione dell’ intero consiglio comunale ultimo la problematica, in quanto noi abbiamo a cuore il futuro dei lavoratori tutti e dei servizi sociali in questo caso, ma siamo stati immediatamente interrotti dal ligio presidente del consiglio della maggioranza che, assieme al Sindaco, ha inteso non affrontare la questione non dando la possibilità di avere i giusti chiarimenti in merito essendo invece costretti a sentire gli strali del nostro Sindaco avverso gli altri colleghi dell’ Ambito che si “erano permessi” di protestare avverso questo metodo di gestione, evidenziato da parte nostra già da tempo.
Siamo veramente al disastro amministrativo, l’ennesimo di una gestione scellerata anche nel settore delle politiche sociali, che si è contraddistinto con risultati pessimi, di cui l’apice è rappresentato dalla chiusura della struttura dell’ Ambito 14 per la presenza di roditori, lo spostamento delle unità lavorative dell’Ambito in altri settori con “utilizzo” degli stessi, a quanto pare, in servizi non confacenti alle proprie mansioni d’origine per arrivare al mancato avvio delle procedure di stabilizzazione del personale che compromette l’ efficacia e la funzionalità del settore delle politiche sociali con conseguente pregiudizio che si protrae anche sui tredici comuni rimanenti”, rimarca la nota.

“Assunzione di responsabilità da parte di Caminiti”

Pertanto, oltre a denunciare tutto ciò, auspichiamo che l’oscura vicenda possa essere affrontata repentinamente per assicurare quella funzionalità dei servizi sociali oggi compromessa dal Sindaco Caminiti, attraverso una vera assunzione di responsabilità, senza scaricare sui colleghi Sindaci colpe che questi non hanno, sapendo bene lo spirito di servizio e l’abnegazione che contraddistingue i vari sindaci facenti parte del coordinamento istituzionale dell’ambito ai quali rivolgiamo un accorato appello affinché “prendano in mano” la situazione e possano mettere la parola fine a questa triste pagina ed a questo reale fallimento che ha determinato il loro malessere che purtroppo si ripercuote su tutta la Città che subisce questo “smacco amministrativo” che non può essere taciuto da tutti Noi che rappresentiamo quella parte della Città che da inizio mandato evidenzia la superficialità amministrativa di Caminiti e compagni”, conclude la nota.

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