Consorzio Valle Crati, che disastro! Granata non molla la poltrona e i Comuni tacciono

La denuncia arriva direttamente dal primo cittadino di Carolei: "ciò che mi stupisce è l'inerzia dei sindaci giustificata da accordi elettorali o di potere"

Pensavano che fosse finita ma, come nel peggiore degli incubi, sembra che i Comuni appartenenti al Consorzio Valle Crati dovranno ancora fare i conti con il Presidente Maximiliano Granata. Il suo mandato è scaduto, eppure qualcosa è andato storto o, almeno, non secondo quanto stabilito. Sull’incredibile vicenda si è espresso il sindaco di Carolei, Francesco Iannucci, con una richiesta di convocazione urgente degli aderenti al consorzio. Di seguito, quanto riportato dal sindaco Iannucci. “lI 27 dicembre 2023 è scaduto il mandato del Presidente del Consorzio Valle Crati Maximiliano Granata. Ad oggi non ho ricevuto alcuna convocazione di assemblea”.

“Una vacatio che avrà come conseguenza la gestione di una ordinaria amministrazione che temo durerà, senza un Nostro intervento, fino a febbraio 2024. Una prorogatio non giustificata, che rappresenta un nuovo abuso dell’ormai ex Presidente del Consorzio Valle Crati. Ma ciò che mi stupisce è l’inerzia dei
sindaci dei comuni appartenenti al Consorzio. Una inerzia che non ha spiegazioni se non giustificato da accordi elettorali o di potere. Chiedo l’intervento dei comuni che di diritto (Cosenza e Rende) sono membri del cda del Consorzio Valle Crati per una convocazione urgente dell’assemblea nella quale sarà possibile discutere, democraticamente, sul futuro del Consorzio alla luce anche delle nuove normative che regolano li servizio idrico integrato”.

“Una inerzia dei sindaci che trova spiegazione nel mantenimento di una situazione che, nonostante le polemiche del passato, di fatto tutti accettano e concordano. Spero di sbagliare dopo le tante riunioni convocate dai comuni di Cosenza e Castrolibero al fine di azzerare le cariche del Consorzio Valle Crati già prima della scadenza, giustificata da una gestione non del tutto limpida e molto autonoma da parte dell’ex Presidente. L’inerzia dei sindaci mi costringerà, a tutela degli interessi della mia comunità, a chiedere l’intervento di S.E. il Prefetto di Cosenza ed eventualmente dell’autorità giudiziaria”. Una storia che ha dell’incredibile.