Calabria, muore colpito dal palo della luce: condannati funzionari e impresa

L'ex maresciallo Caruso è morto dopo 8 mesi dall'incidente a Corigliano: arriva oggi la condanna dal Tribunale di Castrovillari

StrettoWeb

Una disgrazia che risale a quasi 10 anni fa: era gennaio 2015 quando ex maresciallo dei carabinieri in pensione, Emanuele Caruso, è stato colpito da un palo della luce. L’uomo stava passeggiando in contrada San Francesco, nella zona di Corigliano, quando ha subìto l’incidente: colpito alla testa, la sua morte è stata lenta e in agonia. Subì, infatti, diverse operazioni fino a quando, dopo 8 lunghi mesi, è sopraggiunta la morte. La famiglia ha deciso quindi di esporre denuncia e la vicenda si è conclusa ieri in aula di Tribunale.

I giudici del tribunale di Castrovillari  hanno condannato, con l’accusa di omicidio colposo di 8 mesi, con pensa sospesa, il titolare dell’impresa appaltatrice della pubblica illuminazione, Luigi Spezzano. Condannati, inoltre, i funzionari comunali dell’ex città di Corigliano Filomena De Luca, Antonio Durante e Franco Bua. Assolto, invece da tutti i capi d’accusa Antonio Amica, funzionario comunale oggi in pensione. I giudici hanno inoltre condannato il Comune di Corigliano Rossano al risarcimento del danno nei confronti della famiglia dell’ex maresciallo deceduto, ossia la moglie e i due figli, che si erano costituiti parte civile durante il processo.

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