La questione idrica e quella dello smaltimento rifiuti sono temi caldi per la Calabria. L’insediamento di Occhiuto, attuale governatore della Regione, ha portato ad una completa rivoluzione per i due settori. Un po’ per evitare la celata privatizzazione del sistema gestione (con i ricchi che diventavano più ricchi e i poveri sempre più poveri), un po’ per fare ordine nell’intricato campo di consorzi et similia, il governo regionale ha realizzato un progetto strategico che, come riportato in una nota ufficiale della Cittadella, “è di fondamentale importanza per i cittadini”.
Pertanto, leggendo il comunicato ufficiale, si intende bene il progetto di Occhiuto e colleghi e, per chi avesse delle difficoltà nella comprensione del testo, la Regione ha messo a disposizione anche un video con delle immaginette molto carine per rendere l’informazione quanto più possibile fruibile.
Tra l’altro, giusto per mettere il dito nella piaga, la nota riporta anche un “visionali subito”, che è quello che avrebbe dovuto fare il giornalista de “Il Sole 24 Ore” che ha preso una cantonata bestiale – forse il sole del suo giornale gli ha dato alla testa. Ma è necessario puntualizzare l’errore commesso dalla testata perché non si tratta del blog di “ammiocuggino.com”, ma di un quotidiano nazionale con milioni di lettori. Pertanto ci sentiamo di “suggerire” alla redazione di rivedere bene l’articolo in cui, a pag. 8, troneggia il titolo “La Calabria sceglie Arrical come gestore unico di acqua e rifiuti”. E poi, non contento, prosegue con “avviata dalla Regione una rivoluzione nei servizi con l’Autorità d’ambito che sostituisce tutti i gestori: rappresenta oggi il 90% dei comuni, ma tutti gli enti locali devono aderire”.

Panico, ansia, tremori: immaginatevi i sindaci calabresi che, alla notizia, cominciano a sbarrare gli occhi o, peggio, ad attaccarsi ai cellulari per chiedere spiegazioni. Eh sì, perché la realtà, come riporta il video con i disegnini, è tanto semplice quanto diversa. Facciamo noi la distinzione tra ARRICal e Sorical, senza scomodare il povero giornalista che lavora h24 sotto il sole:
- ARRICal è l’Ente d’Ambito, costituito dalla Regione Calabria, a cui i Comuni trasferiscono i servizi per la gestione integrata dell’acqua e dei rifiuti.
- Sorical, società pubblica partecipata dalla Regione, è il soggetto gestore individuato da Arrical per la gestione del servizio idrico integrato.
Capite bene, cari lettori, che la Calabria non ha scelto per nulla ARRICal (anche perché è SOLO un ente), ma Sorical, a titolo di gestore. Sarebbe anche superfluo leggere l’articolo de “Il Sole 24 Ore” perché, a fargli capire che il concetto è sbagliato, basta solo il titolo che associa il termine ARRICal a quello di gestore. Potremmo fermarci qui, giustificando l’errore, umano, che tutti noi possiamo commettere (anche noi della Redazione non siamo esenti da sviste e imprecisioni).
Ma nel momento in cui, solo nove giorni fa, quello stesso giornale ha organizzato in Calabria, per la precisione a Lamezia Terme, un convegno sui servizi idrici, allora l’errore non può proprio passare. Eppure il titolo dell’incontro, dove c’era anche Occhiuto, era chiaro: “Senza Acqua. Troppa Acqua“. E lo stesso governatore, per rendere ancora le cose più chiare, lo ha specificato durante il suo intervento “stiamo chiudendo un negoziato con i due principali creditori di Sorical per poter metterla nella condizione di gestire il ciclo integrato delle acque, di gestire anche per esempio la depurazione che è un altro tema importante e strategico per la nostra regione”. Più chiaro di così, non si può.
L’Amministratore Unico di Sorical, l’avvocato Cataldo Calabretta il quale, di recente, ha incontrato il Ministro Matteo Salvini per illustrare la riforma del servizio idrico in corso in Calabria. “Sorical è strumento industriale della Regione e dei Comuni indispensabile per far ripartire gli investimenti in una terra ricca di acqua; ma con un servizio idrico non sempre efficiente”, ha riferito Calabretta.
“In Calabria non manca l’acqua potabile, mancano infrastrutture moderne per la gestione dell’acqua a uso civile, industriale e agricolo. Non sono mai state predisposte le reti duali così come previsto dalla Legge Galli”. Sono in corso investimenti per la digitalizzazione delle reti idriche e vi è un piano di sviluppo industriale della società che necessità di risorse importanti per ridurre le perdite idriche che in alcuni Comuni superano il 60%. Vi è la necessità di rifare gli acquedotti, realizzati tra gli anni ‘60 e ‘70, dalla Cassa per il Mezzogiorno, ormai disastrate.
E, come se non bastasse, precisa anche lui la funzione e la distinzione tra ARRICal e Sorical in un’intervista rilasciata al Direttore di Strettoweb. “ARRICal è l’ente di governo regionale del sistema per il settore dei rifiuti e dell’idrico; non è gestore e le sue funzioni sono stabilite da legge dello Stato. Sorical è la società a capitale pubblico gestore del servizio idrico integrato dal 2022. Il suo subentro alle gestioni comunali è previsto in un arco temporale di 4 anni, da gennaio 2023 al 31 dicembre 2026″.
“Fino al 2022, le competenze gestionali erano dalle fonti di approvvigionamento fino ai serbatoi di accumulo, in testa alla reti comunali. Attualmente ha la gestione anche della manutenzione delle reti interne comunali, della fognatura e della depurazione, compreso il rapporto commerciale con gli utenti, ovvero i cittadini calabresi. Sorical gestisce ben 159 grandi acquedotti di tutta la regione. Il 15 giugno 2022 i Soci hanno deliberato l’autorizzazione all’acquisto delle azioni proprie(ex art. 2357 del codice civile) dell’intero pacchetto azionario del socio privato”.
“Il 10 agosto 2022 deliberata la revoca dello Stato di liquidazione della Società. Il 25 ottobre 2022, l’Autorità Rifiuti e Risorse Idriche Calabria (Arrical) con deliberazione n°9 del commissario straordinario ha affidato il Servizio Idrico Integrato per i segmenti captazione/adduzione acqua potabile, distribuzione, fognatura e depurazione, per l’intero territorio regionale alla Sorical Spa”. Speriamo ora che, per il giornalista sotto il sole, la situazione sia abbastanza chiara.



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