Il Rap come riscatto: la storia di A., il 17enne in Comunità Minorile che si è esibito al Sud Sound Festival

Grazie a CCO, il 17enne ha avuto una grande opportunità: "mi sento fortunato. Ho commesso tanti errori, la musica è il mio riscatto. Il rap mi ha insegnato che c’è anche speranza"

Donare opportunità e speranza: è proprio questo uno degli obiettivi dei laboratori di rap di Presidio Culturale Permanente negli IPM, un progetto dell’Associazione CCO – Crisi Come Opportunità – che dal 2013 Gene laboratori culturali, dalla musica al teatro, indirizza i giovani detenuti all’interno degli Istituto Penitenziari per Minorenni e delle Comunità per Minori come quella di Catanzaro, in cui risiede il protagonista di questa storia.

Il diciasettenne ha avuto l’opportunità di esibirsi in apertura dei concerto dei tre big del rap l’8 dicembre a Reggio Calabria – in occasione del Sud Sound Festival – insieme ad altri artisti emergenti locali. Un sogno che trasforma il modo di immaginarsi, per A., oggi ospite della Comunità del Centro di Giustizia per Minori di Catanzaro e che, per un giorno, ha sperimentato la libertà di realizzare sé stessi su un vero palcoscenico.

La Storia di A.

Il giovane A. ha dimostrato più volte, nella Comunità Minorile di Catanzaro – dove risiede da diversi mesi – di voler approfondire la sua passione per la musica rap e la scrittura di versi. Per questo il direttore della Comunità ha contattato l’associazione CCO – Crisi Come Opportunità, già attiva sul territorio con laboratori di musica rap all’interno dell’IPM Paternostro.

Seguito da formatori specializzati e coordinato da Kento, rapper senior socio di CCO, A. ha avuto la possibilità di coltivare la sua passione, partecipando a sessioni di registrazione in uno studio
professionale. Quando si presenta l’opportunità del Sud Sound Festival, A., seguito dai formatori di CCO Giuseppe Fazzari e Christian Zuin per la parte tecnica, riceve il sì del Giudice e partecipa al contest, rientrando tra i tre migliori artisti emergenti che si esibiranno in apertura del concerto.

Primo di una serie di grandi eventi, il Sud Sound Festival è nato in risposta alle esigenze dei ragazzi di godere della musica dal vivo nel proprio territorio, sempre più povero di realtà giovanili e musicali. L’edizione dell’8 dicembre, al Palacalafiore di Reggio Calabria, ha ospitato A. insieme ad artisti locali emergenti, poi seguiti da
tre big del rap: Finesse, Ernia e Sfera Ebbasta.

“Il giorno del concerto A. si è svegliato in Comunità a Catanzaro. Nel pomeriggio è stato accompagnato dal Direttore della Comunità a Reggio Calabria, Massimo Martelli, e si è esibito sullo stesso palco di Sfera Ebbasta, Ernia e Finesse. Dopo una giornata che l’ha visto protagonista del suo stesso sogno, è rientrato in Comunità” – ha commentato il rapper e autore Kento, coordinatore dei laboratori di rap di CCO.

CCO – Crisi Come Opportunità

Aiutare i giovani ad immaginare un futuro diverso da quello a cui pensano di essere destinati: questo lo scopo di CCO – Crisi Come Opportunità -, una realtà associativa che da oltre dieci anni realizza documentari, pubblicazioni, video testimonianze, spettacoli teatrali, campagne di sensibilizzazione e progetti formativi lavorando nelle periferie, nelle carceri minorili e nelle scuole del nostro Paese, trattando tematiche legate alla cittadinanza attiva, alla questione di genere e alla lotta alle mafie.

Capofila del progetto “Presidio Culturale Permanente negli Istituti Penali per Minorenni” – nato da un’idea di Luca Caiazzo, in arte Lucariello e socio dell’Associazione -, CCO organizza, per i minori di Istituti e Comunità, incontri bisettimanali con artisti e formatori qualificati, guidando i ragazzi nella scrittura e nella registrazione di musica rap, ma anche nella messa in scena di spettacoli teatrali e cortometraggi d’autore.

Un PRESIDIO nato per proteggere e supportare giovani in momentanea difficoltà; CULTURALE, perché sfrutta le enormi potenzialità dell’arte, della musica, del teatro e della cultura per concentrare le energie dei giovani nella costruzione di un significato concreto di realizzazione; PERMANENTE, non momentaneo o sporadico, perché solo il lavoro costante e tangibile può allontanare dal senso di abbandono.