L’8 dicembre è la data per eccellenza che segna l’inizio delle festività natalizie. Sul calendario il numero è segnato in rosso, mentre per i fedeli cattolici è tappa fissa alla Santa Messa dove si celebra l’Immacolata Concezione. La celebrazione religiosa si unisce a quella della tradizione: le famiglie si riuniscono per trascorrere momenti felici insieme. Gli appuntamenti con parenti e amici sono scanditi da un’antica storia gastronomica che, per ogni cittadina della Calabria, può variare in base a quanto offre la terra e secondo i racconti che si tramandano di generazione in generazione.
A Cosenza e provincia, ad esempio, non è Festa dell’Immacolata se prima non si gustano i “cuddrurieddri”. Definiti anche cullurielli, si preparano proprio l’8 dicembre rappresentano il preludio delle grandi mangiate natalizie. Buonissimi nella loro semplicità, possono essere gustati sia dolci che salati. Prepararli è facilissimo: si tratta di ciambelle di pasta lievitata, a base di patate e farina, che vengono fritte e mangiate calde. Basta poi una spolverata di zucchero per creare il dessert perfetto della tradizione. Un’alternativa ai cuddrurieddri, sono le “vecchiarelle” cosentine: la base è uguale ma la forma è allungata e sano arricchiti dal sapore dell’acciuga. Una squisitezza a cui è impossibile resistere!


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