Reggio Calabria, pista ciclabile: “il progetto è un disastro, gli amministratori lo ignorano”

Nuova Pista Ciclabile Reggio Calabria: il progetto è un disastro, talmente oscuro che persino gli amministratori lo ignorano!

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Pista ciclabile di Reggio Calabria: "il progetto è un disastro"
StrettoWeb

Dopo essere stati i primi ad aver lanciato l’allarme sull’ennesimo scempio di codesta amministrazione, prima con un video poi con un reportage fotografico, i movimenti Democrazia Sovrana e Popolare e la Fiamma Tricolore stanno continuando a monitorare l’evolversi del progetto e dei lavori“. E’ quanto si legge in una nota stampa del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, Coordinamento Regione Calabria.

Come abbiamo infatti avuto modo di segnalare già ai tempi del video e delle foto sul tratto di pista che interessa il parco Pentimele tra marciapiedi dissestati, tombini sotto il livello dell’asfalto e misure non regolari erano e sono tante le criticità che riguardano la nuova ciclovia di Reggio Calabria: approvata lo scorso 20 giugno la delibera per la nuova ciclovia (per un contributo totale di oltre 4,5 milioni di euro) solo dopo i nostri reportage, che hanno provocato l’ironia di mezza nazione, la ditta e l’amministrazione sono state costrette a ricorrere ai ripari e sistemare il “sistemabile” tanto che i lavori di pitturazione dell’asfalto sono ancora oggi rimasti fermi al giorno stesso della nostra denuncia pubblica. Solo da quel giorno la ditta ha iniziato ad eseguire in fretta e furia la sistemazione di tutte le criticità sopra citate.
Una corsa contro il tempo quella del comune di Reggio Calabria che entro il 31 dicembre, come confermatoci dal RUP, dovrà completare, rendere a norma e collaudare i primi 6 km della nuova ciclovia al fine di scongiurare la perdita dell’importante finanziamento“, prosegue la nota.

Una pista progettata probabilmente senza nemmeno leggere la normativa di riferimento che prevede chiaramente la dimensione di corsie e carreggiate di una pista ciclabile – si legge ancora –, il divieto di presenza sulle stesse di grate per la raccolta delle acque e tanti altri aspetti che rendono, a nostro parere e secondo i dettami della normativa, la pista non collaudabile con un susseguente danno economico ingente per le casse cittadine.
Eppure in tutta la città i lavori continuano sfregiando strade, creando disagi alla circolazione, scontrandosi con la dura realtà ignorata da chi ha ideato questa idiozia: la conformazione della città di Reggio Calabria, le sue strade strette, l’atavica mancanza di parcheggi e di vie alternative, di viali e strade larghe a sufficienza non la rende adatta alla creazione di piste ciclabili!”

Avesse avuto questa città una guida politico/amministrativa seria, la valutazione di tali punti avrebbe scoraggiato la realizzazione di un’opera il cui fine ultimo è solo ed esclusivamente l’accaparramento di un finanziamento PNRR per il quale la ciclovia è stata disegnata in fretta, in modo cattivo e senza considerare l’impatto della stessa sulle attività commerciali, imprenditoriali e sulla vita quotidiana dei cittadini.
Non solo: la stessa interessa tratti inutili per chi percorre la città in bici ma il progetto originale prevedeva ad esempio il passaggio dal viale Aldo Moro (ove nonostante la presenza del comando dei vigili il parcheggio in doppia fila è costante) dove le rimostranze dei cittadini e dei commercianti hanno imposto la modifica del tracciato a lavori già iniziati e quasi conclusi sulla via San Giuseppe e la deviazione verso il viale Messina che sarà così occupato su entrambi i lati, cosa che ha scatenato anche lì la protesta di diversi residenti per i numerosi parcheggi che verranno meno; per non parlare poi del Calopinace dove il tracciato prevede una serie di slalom che rasentano la follia vera e propria come quello all’altezza di via San Francesco da Paola dove i malcapitati ciclisti dovranno andare in direzione opposta tagliando di netto la strada alle autovetture.
In conclusione: tutto pur di raggiungere un chilometraggio sufficiente ad ottenere il finanziamento fregandosene della funzionalità di un’opera che si dimostra già oggi più inutile della prima realizzata ai tempi dei commissari a tal punto che è notizia di ieri l’intervento del sindaco Falcomatà per chiedere chiarimenti sull’opera sbandierata in pompa magna a giugno dall’assessore Battaglia e che tanti disagi sta causando ai cittadini nel totale silenzio di consiglieri di maggioranza e opposizione.
Il rischio è che questa enorme spesa si riveli l’ennesimo bagno di sangue per le tasche dei cittadini reggini essendo a questo punto ormai quasi impossibile rispettati i tempi richiesti ed in ogni caso non caleremo l’attenzione sulla vicenda: qualsiasi omologa dovesse essere fatta senza rispettare la normativa sarebbe immediatamente oggetto di una immediata denuncia da parte nostra agli organi competenti“, conclude la nota.

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