“Oggi abbiamo fatto una brutta partita, siamo stati confusionari. In settimana avevamo lavorato in un certo modo, ma dopo 20 minuti Rosseti ha avuto un problema all’adduttore e abbiamo dovuto cambiare. Dopo il gol del pari poi ci siamo disuniti e abbiamo perso certezze. Questo mi rammarica, mi prendo le responsabilità, è colpa mia di questa situazione. I ragazzi nella ripresa hanno provato più di nervo che con idee. Ci sono difficoltà, è evidente, ma mi brucia che è la terza sconfitta in casa, davanti ai tifosi. Deluderli è la cosa che più di tutte ci fa stare male”. E’ triste e rammaricato, Bruno Trocini. Così si presenta in conferenza stampa al termine di Fenice Amaranto-Real Casalnuovo.
“La costante dall’inizio dell’anno è la capacità proprio di essere costanti. Non riusciamo a fare una gara per intero in un certo modo. Non riusciamo a essere corti, perdiamo le distanze. Io sto cambiando tanto perché non ho trovato la quadra. Ci manca qualcosa dal punto di vista della personalità. Per noi un giocatore come Barillà è fondamentale, ma non basta”, ha aggiunto. “Contestazione feroce? I tifosi vanno solo rispettati, ci sono stati dietro dall’inizio alla fine, ci hanno capito, compreso, ma ovviamente oggi la contestazione ce la teniamo e stiamo zitti”, ha concluso.
Barillà: “dobbiamo dare di più”
In conferenza stampa si presenta anche il capitano Nino Barillà, oggi non titolare ed entrato alla fine: “viviamo di risultati, quando le cose vanno male dobbiamo metterci la faccia. Dobbiamo dare di più e tanto, non possiamo concedere questo agli avversari. Siamo la Reggina e dobbiamo dire la nostra su ogni campo, soprattutto in casa. Se i risultati non arrivano ci si demoralizza, ma dobbiamo resettare. La contestazione dei tifosi? Li capisco, si aspettano tanto, prendiamoci le nostre responsabilità”.


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