Omicidio Giulia Cecchettin: in Calabria lezioni di affettività e sessualità nelle scuole

La nota stampa della Commissione regionale Pari Opportunità della Calabria dopo il terribile caso di femminicidio di Giulia Cecchettin

Il tragico epilogo della scomparsa di Giulia Cecchettin è l’ultimo di un elenco troppo lungo di donne morte per femminicidio. Tutto il paese è stretto attorno alla famiglia della ragazza e l’arresto del probabile assassino non allevia il dolore, il senso di smarrimento, di sconfitta“. Lo si legge in una nota stampa della Commissione regionale Pari Opportunità della Calabria. “Occorre intervenire non limitandosi a possibili inasprimenti di pene o altre misure che puntano alla sola via giudiziaria“.

Bisogna intervenire facendo i conti con una società radicalmente trasformata, con la fragilità indotta da modelli educativi che nutrono narcisismi e individualismi, che si fondano sulla difficoltà di saper dire no e la conseguente frustrazione da rifiuto – si legge ancora -. La strada della prevenzione è certamente quella da percorrere e per farlo bisogna avere il coraggio di introdurre delle forme di educazione sentimentale nelle scuole, bisogna formare docenti e genitori e insegnare alle ragazze a leggere in tempo i segnali di pericolo nella relazione di coppia“.

Per questo motivo la Commissione Pari Opportunità della Regione Calabria sta lavorando ad un’ipotesi di mozione per promuovere l’introduzione di percorsi educativi sull’affettività e la sessualità nelle scuole. Solo con azioni concrete possiamo contrastare la violenza sulle donne e creare una società più giusta ed equa per tutte le persone“, conclude la nota stampa.