Pendolari dello Stretto, “permangono i disagi. Orari e durata sono peggiorati”

"Nonostante la partenza sì anticipata la mattina alle 6.30, nella maggior parte delle volte si arriva a Messina alle 7.20", scrive Fabrizio Calabrò in una nota

Torno a perorare la causa dei lavoratori di Reggio che si devono recare a Messina quotidianamente“, scrive in una mail indirizzata alla nostra redazione Fabrizio Calabrò, pendolare dello Stretto, per fare il punto sulle condizioni dei mezzi veloci tra Reggio Calabria e Messina. “I disagi segnalati all’inizio permangono“, precisa Calabrò che elenca le criticità ancora evidenti. “Tabelle orarie che vanno incontro ai bisogni di una ristretta parte di noi pendolari che hanno qualche appiglio nella politica”, spiega.

Vi inviterei a fare delle interviste agli utenti e vedere quanti sono contenti delle condizioni che siamo costretti a sopportare quotidianamente“, propone il pendolare, che parla di “passerelle di sbarco/imbarco non idonee alle persone con mobilità ridotta. Alle problematiche su riportate, che già sono un bel passo indietro rispetto alla vecchia compagnia di navigazione, si aggiunge il fatto che i mezzi usati dalla società Liberty Lines impiegano più tempo per arrivare a destinazione“, scrive ancora Calabrò.

Difatti, nonostante la partenza sì anticipata la mattina alle 6.30, nella maggior parte delle volte si arriva a Messina alle 7.20. Inoltre, la corsa delle 13 che parte da Messina impiega molto di più perché una volta arrivati in porto a Reggio si deve aspettare che l’altro mezzo liberi lo slot. Riassumendo gli orari sono peggiorati e pure la durata della navigazione“.

La redazione di StrettoWeb si riserva di dare luogo ad ulteriori chiarimenti in merito, sentendo altri pendolari e invitandoli a farci sapere le loro opinioni sull’attuale situazione dei viaggi nello Stretto.