Ferrovie in Calabria, dubbi sulla fattibilità della Praia-Tarsia

Laa nota stampa dell'Organizzazione Sindacati Autonomi e di Base sulla tratta ferroviaria Praia-Tarsia

Avevamo denunciato più volte nelle sedi opportune e attraverso la stampa il rischio che stavamo correndo come calabresi, ossia la seria possibilità che l’A.V. ferroviaria potesse, a causa di un progetto non del tutto lineare e chiaro, portarci fuori dalla logica di un sistema trasportistico efficiente degno di questo termine. Avevamo anche evidenziato, grazie alla collaborazione con ingegneri e docenti del catanzarese, l’incongruenza del tracciato, i costi elevati aumentati di circa tre miliardi di euro e l’impatto negativo dal punto di vista ambientale con un CO2 negativo per le maggior energie richieste nonché l’allungamento dei tempi di percorrenza quantificati, dallo studio dei nostri ingegneri , in ben ulteriori 53 minuti“.

E’ quanto si legge in una nota stampa dell’Organizzazione Sindacati Autonomi e di Base (OrSA), segreteria confederale Regione Calabria. “A fronte di queste denunce – si legge ancora – non ci spiegavamo i silenzi di chi avrebbe dovuto quantomeno approfondire invece di far calare un silenzio ingiustificato e irresponsabile sulle nostre denunce. Ora è ufficiale, dopo oltre due anni dalle nostre dichiarazioni arriva il coraggioso ma preoccupante stop del Governo che pone seri dubbi sulla fattibilità di una tratta importante, la Praia-Tarsia, così come da noi più volte evidenziato. Tutto questo non ci trova sorpresi ma ci getta nello sconforto nel constatare che ancora in Calabria la nostra classe politica non intende cambiare registro, arrivando sempre in ritardo e non ascoltando mai la parola di chi da anni lavora in certi contesti”.

Due anni trascorsi a vuoto, persi. Due anni di smentite e di annunci romboanti che pesano sulla classe politica e sindacale. Ora ci diano garanzie che non è tutto perduto, che aprino un dibattito politico serio e che si facciano carico col Governo nazionale di tale problematica, diversamente, come OrSA Calabria, chiediamo a chi amministra la nostra terra, dai Comuni alla Regione, di rassegnare le dimissione per manifesta incapacità, tanto con loro o senza è la stessa identica storia“, conclude la nota.