“La Giunta provinciale di Catanzaro presieduta dal Presidente Mormile si appresta a varare una modifica all’assetto della scuola in provincia che assolve una scadenza normativa dimenticando gli attori principali della scuola, gli studenti, e perdendo di vista l’obiettivo principale: garantire l’accessibilità e il diritto allo studio nelle migliori condizioni possibili“. E’ quanto si legge in una nota stampa a firma di Deborah Chirico, Responsabile Pubblica Amministrazione, e Carlo Troiano, Responsabile Iniziative Politiche.
“L’intervento normativo proposto, infatti, sembra dimenticare questioni rilevanti per le comunità locali e la storia di alcuni importanti presidi scolastici del Capoluogo e di città importanti come Lamezia Terme – prosegue la nota –. Per rendere chiaro anche a chi non è addentro alle questioni amministrative, forniamo due esempi pratici di ciò che è proposto all’interno del provvedimento. Innanzitutto, il caso che riguarda il Capolouogo e -quindi- tanti studenti della Città ma anche del comprensorio: l’accorpamento tra lo storico Liceo Classico Galluppi l’Istituto di Istruzione Superiore De Nobili e il Convitto Galluppi“.
“Questo determinerà che un solo dirigente ed il personale amministrativo avranno a che fare con una complessiva popolazione scolastica di più di duemila alunni. Ne risulterebbe una situazione sicuramente di difficile, se non impossibile, governabilità con potenziali enormi disagi per gli studenti. C’è da dire che anche a Lamezia Terme si prospetta analoga sorte per il Liceo Classico Fiorentino e proprio dal corpo docente di questo Istituto arriva una nota preoccupata che è l’ennesima evidenza che chi sta portando avanti questi interventi non sa ascoltare chi vive la scuola ogni giorno“, si legge ancora.
“Un altro caso eclatante è quello dell’Istituto Comprensivo Sant’Eufemia di Lamezia Terme che è un fiore all’occhiello della didattica della piana e che serve una vasta area del comprensorio da San Pietro lametino fino a Gizzeria: che senso ha accorparlo ad altri plessi della città di Lamezia Terme? Come si garantirà l’equilibrio tra le istanze di chi abita in territori così distanti e specifici?“, prosegue.
“Ne viene fuori un gran pasticcio forse perché si vuole solo dar seguito a logiche e equilibri della maggioranza filogovernativa che su questo tema, come su altri, dimentica di tener conto dei veri bisogni della gente. Ci uniamo, quindi, agli interventi che ci hanno preceduto per chiedere di sospendere l’iter che è al primo punto dell’ordine del giorno del Consiglio Provinciale convocato per martedì 17 ottobre per approfondire il tema come del resto stanno chiedendo a gran voce anche altri esponenti politici di tutta la provincia e in linea con la determinazione di rilevanti organi istituzionali come il Consiglio comunale di Catanzaro. E, soprattutto, auspichiamo che il tavolo della discussione tenga conto delle proteste degli studenti dei giorni scorsi perché, ricordiamolo sempre, la Scuola è principalmente casa loro“, conclude la nota.


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