Le chiavi di Santo Stefano d’Aspromonte per Meduri: “piangi Renato, sii libero di essere indebolito”

Il post pubblicato da Renato Meduri dopo aver ricevuto la cittadinanza onoraria dal comune di Santo Stefano d’Aspromonte

Quando all’età di quasi 87 anni, diciassette anni dopo che hai smesso di fare politica attiva e sei diventato spettatore delle cose e delle vicende della politica di oggi, ti capita che un Sindaco di centro sinistra, con l’unanimità del suo Consiglio Comunale improvvisamente decida di riaprire il libro dei ricordi. Con un grande balzo all’indietro lungo trent’anni ricorda di se stesso, a quel tempo sindaco ragazzino che viene ricevuto a Palazzo S. Giorgio, a Reggio, dalla 8a Commissione LLPP del Senato, riunita eccezionalmente a Rc ed in quel momento presieduta eccezionalmente dal Sen Meduri“. Lo scrive sulla propria pagina Facebook il senatore Renato Meduri, dopo aver ricevuto la cittadinanza onoraria a Santo Stefano d’Aspromonte.

C’è il sogno di tutta una vallata, quella del Gallico di poter avere una strada veloce di collegamento tra la montagna più bella di Calabria e il mare della Costa Viola. Chi scia a Gambarie lo vede il mare; con un collegamento veloce potrebbe raggiungerlo in soli venti minuti ed invece con l’attuale SS 184 occorre un’ora e 15 minuti almeno. C’è qualche carta, un tracciato virtuale, tante speranze maturate in anni, il rischio dello spopolamento che già sta avvenendo di ben cinque piccoli comuni siti in quella valle. Il giovane sindaco ed il senatore, di diversa estrazione politica, si guardano negli occhi, si comprendono, hanno lo stesso animus pugnandi, lo stesso amore per il territorio, lo sesso spirito di servizio verso i cittadini che li hanno eletti.

“Il cammino non è facile e non è breve, occorre anche ( sembra incredibile per un’opera pubblica), trovare del soldi per un progetto, il senatore provvede di persona anche a questo con la partecipazione anche di due dei piccoli comuni. Finalmente parte la nuova direttissima, Gambarie sarà raggiunta facilmente anche dagli sciatori siciliani, la vallata non si spopolerà. Sarà ormai facile raggiungere il capoluogo dove sono in molti i valligiani a lavorare. Sono passati trent’anni ma quel sindaco ragazzino di trent’anni or sono è, oggi, maturo, stempiato non più ragazzo ma conserva pieno lo spirito di servizio ed è di nuovo sindaco di Santo Stefano in Aspromonte. La strada sta per essere completata ed il sindaco conserva la memoria, apre il libro e lo racconta ai suoi giovani consiglieri. Sono tutti d’accordo, il sogno antico si realizza, sia pure dopo trent’anni diventa realtà. L’antico senatore è ancora vivo, ha resistito all’usura del tempo, festeggiamolo facciamo di lui uno di noi , sia nostro concittadino.

“Come fai se sei tu l’oggetto di questo affetto giovane e antico a non piangere di commozione e di gioia? Piangi Renato, sii libero di essere indebolito dalla memoria e dal riconoscimento dei giovani amministratori. Viva la Politica!“, conclude con commozione Meduri.