In merito alla Ponte sullo Stretto “stiamo fortunatamente e positivamente, con tanto lavoro e tanta pazienza, rispettando il cronoprogramma di dieci mesi fa. La società Stretto di Messina è stata fondata nel 1971, compie quest’anno 52 anni. L’obiettivo, dopo 52 anni di parole, è aprire i cantieri nell’estate 2024“. E’ quanto dichiarato dal vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, nel corso del suo intervento al 67° Congresso Nazionale Ordini degli Ingegneri, in svolgimento al Centro Congressi Le Ciminiere di Catania.
“Per l’ingegneria e l’industria italiana sarà un’immagine nel mondo con pochi precedenti nella storia repubblicana – aggiunge Salvini –. L’obiettivo è che il primo treno, la prima auto e la prima moto attraversino il collegamento stabile non Messina-Villa San Giovanni, perché quello è il corridoio Palermo-Roma-Milano-Berlino-Stoccolma, entro il 2032“.
Foti: “fondi per Ponte in manovra? Dubito che si passi agli appalti nel 2024”
“Il Ponte sullo Stretto in manovra? Il Ponte in manovra è una spesa d’investimento e quindi penso possa essere una posta di bilancio che riguarda un programma pluriennale. Nel 2024 bisogna vedere, io dubito che” il prossimo anno “saremo già agli appalti“. Lo ha detto il capogruppo di FdI alla Camera Tommaso Foti rispondendo ai giornalisti fuori da Montecitorio.
“In genere i soldi servono per la progettazione e per gli appalti, ma servono più per gli appalti, non per la progettazione“, sottolinea. A chi lo interpella sulla previsione di Matteo Salvini della prima pietra nel 2024, risponde: “Allo stato mi pare che non abbiamo un progetto esecutivo, poi io non mi occupo della progettazione. Prudenzialmente posso pensare che nel 2024 ci possa essere il progetto esecutivo“.


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