Calabria, il sogno di Stanley: storia di un migrante che ce l’ha fatta

Arrivato dalla Nigeria, con un diploma in "business education”, Stanley Aiya Aizobua sta per realizzare il suo sogno in Calabria

Stanley Aiya Aizobua è padre di due figli, marito di Patricia e ha una rete sociale forte e radicata a Lamezia Terme. Arrivato dalla Nigeria, con un diploma in “business education” ha continuato a studiare e a inseguire il sogno di avere un’attività di piccola impresa da poter gestire con Patricia e potersi così realizzare lavorativamente.

Intanto è stato bracciante agricolo, mediatore culturale, operatore per lo smaltimento dei rifiuti, operaio, panettiere, cameriere e barista e ha sviluppato abilità manuali, capacità pratiche e comunicative e ha arricchito il suo bagaglio umano costruendo intorno a sé una rete di buone relazioni.

E così, Martedì 22 agosto 2023 alle ore 18.30, si apriranno le porte CHRISPATRI African Market il bazar multietnico a conduzione familiare che offrirà alla propria clientela alimenti e bevande etniche, di origine africana e mediorientale.

Una storia di vita che si intreccia con la comunità e che disegna destini fatti di volontà, studio e opportunità, tutte ragioni che si legano ad un intenso lavoro sociale svolto sul campo da gruppi di animazione sociale.

Stanley, infatti, è destinatario dell’azione “Concessione contributi e agevolazione allo start- up” del progetto “Resto in Campo – Percorsi di Diritti per Migranti” – di P.I.U. Su.Pr.Eme. – Percorsi individualizzati di uscita dallo sfruttamento che vede capofila la Comunità Progetto Sud che, accompagnata da una rete regionale ampia, lavora per l’emersione e lo sviluppo di imprese etiche.

In questa specifica azione, che vede la realizzazione della prima start up, altre ne saranno realizzate nell’ambito del progetto, il lavoro è stato coordinato da Comunità Progetto Sud e condiviso con Goel Gruppo cooperativo e con il Progetto Policoro Lamezia Terme.

Il progetto

Innescare sistemi virtuosi e promuovere condizioni di regolarità lavorativa attraverso l’attuazione di servizi che favoriscano l’emersione, la presa incarico delle vittime e/o potenziali di sfruttamento e al loro inserimento/reinserimento socio lavorativo; attivare percorsi di accompagnamento e di riqualificazione che consentano l’acquisizione di competenze spendibili nel settore di riferimento: sono questi gli obiettivi primari di Resto in Campo – Percorsi di Diritti per Migranti – P.I.U. SU.PR.EME. progetto che mira a realizzare azioni di sistema interregionale mettendo in atto delle misure indirizzate all’integrazione socio lavorativa di persone migranti come prevenzione e contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura e al caporalato.

Il progetto è attivo sulle tre piane calabresi: Sibari, Gioia Tauro e Lamezia Terme, ed estende l’attenzione anche a quelli che sono definiti “nuovi territori di sfruttamento”: la costa jonica reggina, quella catanzarese e altre aree come Crotone, Cutro, la Sila e la Valle del Crati.