A Villa San Giovanni tutto è legato

La nota stampa di Enzo Musolino Segretario cittadino del a Partito Democratico, Villa San Giovanni

Discutere del Porto storico, degli Approdi a Sud, del Lungomare, del mascheramento dell’Ecomostro di Cannitello, dell’attraversamento dinamico dello Stretto, di concorrenza e di monopolio nei trasporti, di inquinamento atmosferico, di traffico veicolare privato, del deficit di parcheggi nel Rione Immacolata, della tutela della salute, delle cause dei tumori, di protezione della spiaggia di Acciarello, della viabilità di Porticello, delle gallerie e degli smottamenti di Piale, di mobilità urbana e di Ferrito, del “Ponte” di Berlusconi e di quello di Salvini, significa discutere di problematiche connesse, di politiche, di visioni e di prospettive che richiedono complessità di analisi e decisioni coraggiose. L’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, a maggio 2023, ha prodotto un’ultima ipotesi progettuale relativa al “Documento di Programmazione Strategica di Sistema” che coinvolge il Porto villese“.  E’ quanto scrive in una nota Enzo Musolino Segretario cittadino del Partito Democratico, Villa San Giovanni.

“Il Circolo cittadino del PD, in relazione ai precedenti elaborati dell’AdSP dello Stretto, su richiesta della Sindaca Caminiti, aveva già presentato osservazioni sugli investimenti e sulle infrastrutture previste. Con il Documento protocollato in Comune il 22 giugno u.s. e diretto all’AdSPS – 19 pagine comprendenti anche gli elaborati grafici – il Partito Democratico villese intende ora precisare la posizione storica del Centrosinistra dello Stretto, aggiornandola alle novità intervenute nelle ultime settimane, non ultima l’accelerazione della Lega Nord sull’ennesima riproposizione, nel dibattito pubblico, dell’intramontabile “Ponte sullo Stretto”“, prosegue la nota.

Nello specifico, quindi, per quanto riguarda l’ipotesi progettuale del documento di programmazione strategica di sistema (DPSS) offerto al pubblico dibattito dall’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto (pubblicazione il 08/06//2023), si rilevano le seguenti criticità:
Il predetto documento, fa riferimento solo genericamente, senza concreta prospettiva, né investimenti, alla realizzazione di nuove darsene nella zona a Sud del Porto storico, lontano dal centro abitato; trascurando, quindi, di tutelare compiutamente la posizione della Città di Villa San Giovanni che, attraverso diversi pronunciamenti della sua massima Assise, ha indicato – come priorità di sviluppo – in via di indirizzo, in attesa di studi e progettazioni specialistiche – proprio le nuove strutture a Sud del Porto storico, a Bolano di Villa San Giovanni“, scrive Musolino.

Il Partito Democratico ribadisce, infatti, che questa e solo questa – IL PORTO A SUD – è l’infrastruttura “prioritaria” per Villa San Giovanni. E ciò perché solo questi nuovi approdi potranno garantire la liberazione del suo centro abitato da traffico, inquinamento, congestione, invivibilità, insalubrità. Ciò comporterebbe, ovviamente, la rinaturalizzazione degli approdi oggi in concessione.
In tale contesto di priorità, non si concorda con la previsione dell’AdSP dello Stretto di una nuova infrastruttura marittima con banchine pubbliche in corrispondenza dell’attuale “Scivolo Zero” e dell’area occupata dagli uffici della Guardia Costiera, con l’obiettivo di dedicare queste nuove opere anche al traffico di auto e mezzi pesanti; si contesta, quindi, la realizzazione nel Porto attuale di due nuovi ormeggi per i traghetti.
Ciò è in aperto contrasto con quanto deliberato ad agosto del 2020 e discusso in Consiglio Comunale ad agosto del 2022.
L’obiettivo di crescita e di sviluppo portuale non può più realizzarsi, infatti, in contrasto con gli interessi della Comunità villese, da decenni sacrificati.
Crescita e sviluppo saranno davvero tali se si riuscirà a “liberare” Villa San Giovanni dall’incubo di un suo totale asservimento alle esigenze del trasporto.
Ciò è fattibile in un solo modo:
concentrando tutte le energie e le risorse verso l’obiettivo di tutelare la salute dei cittadini, operando per garantire l’abbattimento delle polveri sottili, dell’inquinamento atmosferico, allontanando il traffico pesante dall’abitato Villa, realizzando Opere e Infrastrutture sostenibili.
Di certo, non va in questa direzione anche solo la previsione – contenuta nell’ipotesi progettuale dell’ AdSPS – dell’impatto prioritario del c.d. Ponte di Messina sull’area portuale villese“.

Come è noto, infatti, il recente “Decreto Ponte”, voluto dalla Lega Nord e dal Ministro Salvini, che ha rivitalizzato la Società Stretto di Messina S.p.a. in liquidazione, in sede di conversione in Legge ha recepito un emendamento della Maggioranza Parlamentare che, sostanzialmente, vincola e finalizza tutti gli interventi progettuali sul Porto villese alla priorità infrastrutturale del fantomatico Ponte.
Tale vincolo appare davvero un insulto a tutti i cittadini di Villa!
Si rischia, infatti, di banalizzare l’impegno progettuale dell’AdSPS, piegando ogni sforzo, ogni necessaria interlocuzione con i territori coinvolti, all’ideologia del Ponte, all’ultimo feticcio della Destra incarnata dal Ministro Salvini.
Con questo atto, in sintesi, la Lega Nord pone il suo sigillo sul nostro territorio, ci espropria dei diritti in casa nostra, vincola il nostro futuro, restringe l’autonomia dell’AdSPS.

Villa San Giovanni, di contro, deve riappropriarsi del suo territorio, superare ogni servitù storica, affermare il diritto della Cittadinanza a progettare – attraverso i propri Organi di rappresentanza – il proprio futuro, lo sviluppo e la destinazione d’uso delle opere infrastrutturali villesi.

Ancora, con riferimento all’intenzione dell’ AdSP dello Stretto di implementare scivoli ed approdi nel Porto storico, con evidente inevitabile aumento di traffico e di inquinamento, si stigmatizza – per come è articolata questa previsione dell’ Autorità – una vera e propria provocazione minacciosa, laddove – nell’ipotesi progettuale in esame – viene delineato un quadro catastrofico in caso di mancata realizzazione di nuovi scivoli nel Porto Storico, configurando la possibilità – inaudita altera parte – di revoca parziale delle concessioni esistenti, configurando per il futuro di Villa un’inevitabile interferenza tra i flussi di traffico, soprattutto nei periodi di punta.
Tale approccio “eccessivo e decisionistico” dell’Autorità, la previsione di interventi unilaterali di revoca e di interferenza, mostra – a nostro parere – una totale indifferenza circa il ruolo dell’Amministrazione comunale e della volontà dei cittadini in essa incorporata.

Delineare un intervento sulle concessioni in atto, sui flussi di traffico in Città, sull’impatto di questi nel contesto cittadino, senza prevedere – SEMPRE E COMUNQUE – un necessario livello di condivisione con il Comune di Villa, esprime un atteggiamento autoritario che, di certo, mal si adatta con lo spirito di partecipazione pubblica che, di contro, dovrebbe permeare tutto il Documento di Programmazione Strategica in esame.
Un Documento, un’ipotesi progettuale, va ribadito, che non impatta nel “deserto” ma nel centro storico di una Città di 14.000 abitanti.

Sulla perimetrazione delle aree di competenza, vanno fatte ulteriori specifiche osservazioni:
Tra gli elaborati, gli allegati, le figure, i grafici, gli esiti delle interlocuzioni con le Amministrazioni comunali succedutesi nel tempo, sussistono importanti difformità e contraddizioni:
l’ambito di competenza della AdSP dello Stretto che, come è noto, confina a Nord con il molo sottoflutto in località Croce Rossa (escluso), fin dove si estende a Sud?
Rimane confinata a ridosso degli invasi portuali (approdi FS storici) o si estende fino a comprendere i confini comunali (zona Torrente Bolano)?
Proprio per queste difformità, in mancanza di evidenza circa nuovi accordi preliminari – ultima interlocuzione contenuta nella comunicazione dell’attuale esecutivo comunale, nota prot. 0027118 del 15.09.2022 e relativo allegato, assunta al protocollo AdSPP n. 8249 del 16.09.2022 (nota che, comunque, non risulta tra gli atti posti a base del Documento in esame) – si ritiene indispensabile risolvere le contraddizioni evidenziate; contraddizioni evidentemente sostanziali e dirimenti“, conclude la nota.