Ci sono versioni contrastanti sul numero dei dispersi e su quando i migranti siano scomparsi. Le incongruenze emergono dai racconti dei 44 migranti sopravvissuti al naufragio del barchino di sei metri sul quale viaggiavano diretti a Lampedusa e che sono stati soccorsi dalla guardia costiera. Agli investigatori della Squadra Mobile, assistiti da mediatori culturali, in tanti hanno parlato di sei dispersi: una donna, un uomo con un figlio di un anno e tre giovani.
Ciò che gli inquirenti non riescono a capire è il momento in cui sarebbero scomparsi: nessuno avrebbe saputo spiegare dove e quando sono finiti in mare. Qualcuno dei naufraghi ha ipotizzato che i sei avrebbero cambiato barchino al momento dell’imbarco perché vi sarebbero state più imbarcazioni che salpavano contestualmente. Ma oltre a quello sul quale viaggiavano loro, affondato in area Sar, non risultano esserci stati altri naufragi. Le ricerche di dispersi e cadaveri della Guardia costiera, nel punto dove si è verificato il naufragio, hanno dato esito negativo.


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