Meglioquesto SpA, l’azienda di Felice Saladini, continua a crollare in borsa. Soltanto questa mattina ha perso un altro 1,45% del valore delle proprie azioni, che adesso sono crollate ad appena 68 centesimi a fronte dei 2,35€ dell’IPO del 2 luglio 2021, il giorno cioè in cui l’azienda è stata collocata in Borsa a Piazza Affari. Sono passati appena due anni e il valore delle azioni della società è crollato del 71% con una perdita clamorosa per gli azionisti.
Inizialmente le cose erano andate bene con una crescita enorme nei primi mesi tanto che il valore azionario era quasi raddoppiato toccando un picco di 4,23€ il 22 ottobre 2021, tre mesi e mezzo dopo il collocamento in borsa. Da quel momento in poi, però, è stato un vero e proprio disastro. Il valore delle azioni di Meglioquesto è crollato, dapprima in modo lento e graduale (l’11 febbraio 2022 valevano ancora 3,38€), poi dalla scorsa primavera in modo drammatico e costante, fino al picco di oggi.
L’andamento di Meglioquesto è in controtendenza rispetto al trend complessivo della borsa italiana, che negli ultimi 6-9 mesi – seppur con una serie di fisiologici andamenti altalenanti – è notevolmente cresciuta, molto più di tutte le altre borse europee, facendo segnare successi straordinari e regalando grandi soddisfazioni agli investitori.
Attenzione, però, ad addebitare alla Reggina il tracollo dell’azienda di Saladini. Nel grafico a corredo dell’articolo, che evidenzia l’andamento in borsa di Meglioquesto dal suo collocamento fino ad oggi, abbiamo evidenziato i momenti chiave con l’acquisto della Reggina (metà giugno 2022), l’annuncio di Inzaghi (inizio luglio 2022) e poi la vittoria di Ascoli che il 26 dicembre ha rappresentato il momento massimo della Reggina di Saladini, con il secondo posto in classifica a -3 dal Frosinone capolista.
Come possiamo vedere dal grafico, il crollo del valore delle azioni di Meglioquesto era iniziato molto prima dell’acquisto della Reggina da parte di Saladini. Anzi, sia la notizia dell’acquisizione del club amaranto che poi in modo particolare l’annuncio di Pippo Inzaghi come allenatore, hanno rappresentato uno dei pochi momenti in controtendenza in cui il valore delle azioni di Meglioquesto era tornato ad aumentare dopo il tracollo, interrompendo la fase di crisi, forse anche grazie alla grande visibilità mediatica data dall’investimento nel calcio e dall’accordo con una figura molto popolare come quella di Pippo Inzaghi.
Nel corso del trionfale girone d’andata della squadra, tra agosto e dicembre, le azioni dell’azienda di Saladini hanno continuato la loro discesa, seppur in modo lento ma inesorabile, evidenziando come l’andamento del valore delle azioni fosse completamente scollegato dai risultati sul campo della Reggina. C’è soltanto un picco significativo verso l’alto, un forte rimbalzo dopo il 26 dicembre, che è arrivato in concomitanza con il blitz amaranto di Ascoli. La Reggina, quattro giorni dopo aver ospitato l’Inter in un’amichevole di lusso al Granillo, espugnava il campo di Ascoli appunto volando al secondo posto in classifica a -3 dal Frosinone, e in quel momento l’intera comunità dei tifosi sognava il ritorno in serie A dopo 15 anni. Iniziava la pausa invernale e la Reggina aveva una grande visibilità mediatica grazie ai suoi risultati, alla posizione in classifica, all’amichevole con l’Inter e alla figura di Pippo Inzaghi. E’ stato il momento migliore e le azioni di Meglioquesto ne hanno beneficiato momentaneamente.
Poi sappiamo tutti com’è andata da gennaio in poi, ma il continuo calo del valore dell’azienda di Saladini con ogni probabilità sarebbe proseguito in ogni caso, così com’era proseguito nei mesi precedenti mentre invece la squadra vinceva le partite. E infatti anche dopo l’annuncio dell’intenzione di cedere il club, una settimana fa, le azioni hanno continuato la discesa vertiginosa, evidenziando come non sia certo stato l’impegno nella Reggina a compromettere il valore di un’azienda che già prima dell’investimento nel club amaranto aveva visto le proprie azioni dimezzare il loro valore in poco più di sei mesi.
Ad essere quotata in borsa, dopotutto, non era la Reggina bensì l’azienda principale di Saladini, fondata nel 2017, collocata in borsa nel 2021 e ad oggi con una capitalizzazione di mercato di oltre 35 milioni di euro a fronte dei suoi 884 dipendenti. E’ evidente che il valore delle azioni di Meglioquesto segue logiche di mercato: la Reggina avrebbe potuto rappresentare un salvagente se avesse raggiunto la serie A regalando a Saladini un’enorme vetrina pubblicitaria, ma in ogni caso prima o poi le dinamiche naturali del mercato avrebbero fatto emergere i nodi che causano questo andamento finanziariamente drammatico. Uno scenario che è quindi completamente sganciato dall’andamento sportivo della Reggina.




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