“I drammatici eventi climatici estremi che hanno colpito il nostro Paese, in particolare l’Emilia-Romagna e il nord, che purtroppo si verificano sempre più spesso, ci impongono di impiegare le risorse finanziarie in modo decisamente più utile per il Paese. Abbiamo presentato un emendamento al decreto Ponte sullo stretto di Messina per destinare da subito i 320 milioni previsti dal decreto e i 50 milioni già stanziati dalla legge di bilancio 2023 per i primi interventi post alluvione“. Così il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra, Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto, e la senatrice Aurora Floridia che fa parte della commissione Ambiente, annunciando le proposte di modifica al cosiddetto decreto Ponte, da domani all’esame dell’Aula.
“Come Alleanza Verdi e Sinistra, abbiamo presentato 31 emendamenti e 10 ordini del giorno al decreto – proseguono i due senatori – Le nostre proposte, oltre a chiedere l’utilizzo dei fondi per il Ponte per l’emergenza legata all’alluvione, sono finalizzate alla totale soppressione dell’intero provvedimento. Le drammatiche immagini dell’Emilia-Romagna sott’acqua impongono alla politica una riflessione su quali siano le opere prioritarie e quali no. E il Ponte non è sicuramente tra le priorità del Paese. Quelle più urgenti sono mettere in sicurezza il territorio con un piano di piccole opere immediatamente cantierabili per la pulizia dei fiumi e dei canali, per il rafforzamento degli argini, per combattere il dissesto idrogeologico. Al Paese servono opere di prevenzione e cura del territorio, non il Ponte sullo stretto”.
Appare paradossale, tra tutto il resto, che proprio i Verdi e la Sinistra, appena un mese fa accusavano il Governo di “fare propaganda” perchè parlava del Ponte “senza stanziare un centesimo”. Adesso, invece, i soldi (che quindi ci sono!), andrebbero dirottati sugli alluvionati del Nord. Che invece avranno tutta la ricostruzione che si deve, a prescindere dal Ponte. E allo stesso modo il Ponte si dovrà fare, a prescindere da calamità e ulteriori necessità.


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