Ponte sullo Stretto, è storia: il Senato approva, è legge

Ponte sullo Stretto, grande giornata non solo per Sicilia e Calabria ma per l'Italia intera

Via libera con grandissima maggioranza, alla conversione in legge del decreto sul ponte sullo Stretto di Messina. L’aula del Senato l’ha approvato con 103 voti favorevoli, 49 contrari e tre astenuti: significa che oltre il 66% del Parlamento si è espresso in modo favorevole allo step definitivo per la realizzazione del Ponte sullo Stretto. Presente il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini.

Dai banchi del centrodestra è partito un applauso liberatorio per il passaggio legislativo fondamentale a rilanciare la costruzione della grande opera per collegare Calabria e Sicilia barbaramente bloccata nel 2012 dal Governo tecnico di Mario Monti e poi abbandonata per 11 anni da tutti i successori prima di questo esecutivo a guida Giorgia Meloni.

Il provvedimento, che era stato approvato alla Camera lo scorso 16 maggio, definisce, tra l’altro, l’assetto della società Stretto di Messina Spa e riavvia le attività di programmazione e progettazione.

Ponte sullo Stretto, le parole del vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini

Via libera dal Senato, il decreto Ponte è legge! Oggi è una grande giornata, non solo per Sicilia e Calabria ma per l’Italia intera. Orgoglioso di questo nuovo traguardo: proseguiamo sulla strada dei SÌ, con coraggio e buonsenso“. Lo scrive su twitter il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini.

Il Ponte sullo Stretto di Messina sarà “un’opera che tutto il mondo verrà a studiare e visitare. perché oltre i benefici economici, sociali, ambientali, ci sarà anche un indotto turistico. Pensiamo a quanti italiani vanno a visitare ponti in altre città del mondo spendendo un bel po’ di soldi. Trasformarla in un’infrastruttura green, moderna, unica nel suo genere però visitabile è qualcosa che chiederò di aggiungere al progetto“. Continua il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.

E’ una decisione “storica, definitiva, attesa da più di 50 anni“. Ha dichiarato il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, nel corso della conferenza stampa sul decreto Ponte, dopo il voto finale in Senato. “Stiamo parlando di un’opera che darà più di 100 mila posti di lavoro veri, che farà risparmiare ai siciliani 6 miliardi di euro all’anno in mancati collegamenti. Un’opera green, non a chiacchiere: 100 mila di tonnellate di mancate emissioni di CO2 nell’aria e un mare più pulito“, ha aggiunto Salvini.

Per Sicilia e Calabria il Ponte sullo Stretto “sarà un risarcimento danni dopo anni di promesse mai mantenute“. Lo ha dichiarato il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, nel corso della conferenza stampa sul decreto Ponte, dopo il voto finale in Senato. “Non è il Ponte di Messina, è il Ponte degli italiani“, ha sottolineato Salvini, che ha aggiunto: “I cittadini risparmieranno soldi e tempo, l’ambiente ne guadagnerà”.

Approvare il decreto nel 2023, far partire i lavori nel 2024 per concluderli nei primi anni del 2030“. Questa la road map ipotizzata dal vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, per il Ponte sullo Stretto di Messina. “Sarà – ha detto in una conferenza stampa – il completamento di qualcosa di straordinario. Una rivoluzione economica, sociale, ambientale“. “È il Ponte più studiato e più atteso“, ha concluso

Il prossimo passo sarà la nomina dei componenti del consiglio di amministrazione della società Stretto di Messina, poi tutti i passi che passano dalla manovra di bilancio del prossimo inverno dove ci saranno i primi stanziamenti necessari ad avviare i lavori entro l’estate del 2024. Questo è il cronoprogramma“. Afferma il vicepremier e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini.

Dl Ponte, Pogliese: “opera fondamentale, finalmente si farà”

Il primo concorso di idee per la realizzazione del Ponte sullo stretto di Messina risale al 1968, sono stati spesi centinaia di milioni per non vedere la sua realizzazione. Oggi finalmente si volta pagina, questo governo sancisce l’importanza strategica di un’opera non solo per la Sicilia e la Calabria ma per l’Italia e l’Europa, senza trascurare la viabilità interna per ciò che concerne i collegamenti autostradali e ferroviari“.Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Salvo Pogliese. “Siamo davvero – aggiunge – a un punto di svolta rispetto a un passato in cui non si è stati in grado di concretizzare quella che sarà una delle opere pubbliche che resteranno nella storia”.

Dl Ponte, Tripodi: “vittoria che FI rivendica con orgoglio”

Oggi è una bellissima giornata per l’Italia: con l’approvazione definitiva del Senato al decreto Ponte sullo Stretto la grande opera ideata dal presidente Silvio Berlusconi inizia a prendere forma. Un’infrastruttura strategica che non significa solo un collegamento stabile tra Sicilia e Calabria ma anche più di 100.000 posti di lavoro e investimenti sulla viabilità stradale e ferroviaria“. Lo scrive, in una nota, Maria Tripodi, sottosegretario agli Esteri. “E’ una vittoria che Forza Italia rivendica con orgoglio; una vittoria del buon senso sui veti continui, sugli steccati ideologici e i pregiudizi – prosegue l’esponente dell’esecutivo -. Il Ponte sullo Stretto rappresenta una occasione irripetibile di sviluppo economico e sociale per la Sicilia, la Calabria e l’intero Mezzogiorno. Forza Italia e il centrodestra si confermano ancora una volta per la crescita, per le grandi opere, per le infrastrutture che possono rendere davvero l’Italia moderna, efficiente e in linea con gli altri Paesi europei. Abbiamo mantenuto un’altra promessa“.

Ponte sullo Stretto, Germanà (Lega): “giornata storica per la Sicilia”

“Grazie al lavoro costante e pragmatico svolto da subito dal vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e a un esecutivo di centrodestra, prende forma finalmente un progetto che la sinistra ha accantonato per anni. Voglio ricordare tutti i siciliani che si sono battuti per la sua realizzazione, uno fra tutti il compianto senatore messinese Nino Calarco, giornalista, uomo di grandi idee, politico per missione. Per 44 anni ha diretto la Gazzetta del Sud, giornale dei siciliani e dei calabresi, ed è stato anche presidente della Società Stretto di Messina dal 1987 al 2002. Il suo obiettivo era la realizzazione del collegamento tra la Sicilia e l’Europa”. Così il senatore siciliano Nino Germanà, relatore del provvedimento e vicepresidente del Gruppo Lega a Palazzo Madama, in dichiarazione di voto sul dl Ponte. “È anche a Calarco che oggi dedico questo grande risultato. Il Ponte sullo Stretto rappresenta la più importante opera strategica e green che potrà rendere il Meridione l’hub dell’Europa nel Mediterraneo. Un’occasione di riscatto e un potenziale occupazionale di 100.000 posti in 7 anni: lavoro vero e non ‘nero’ come quello che ha prodotto il reddito di cittadinanza. Basta con le teorie false e miopi degli ambientalisti che hanno sempre ostacolato tutto e che fortunatamente non c’erano quando furono costruite le piramidi. Oggi, con il dl Ponte, scriviamo una pagina di storia e disegniamo concretamente il futuro della Sicilia, del Mezzogiorno, dell’Italia e dell’Europa”, conclude Germanà.

germanà - salvini