‘Ndrangheta, tentato duplice omicidio: nuovo processo per il boss

La Cassazione ha annullato con rinvio il verdetto di secondo grado con il quale il boss di 'ndrangheta Pantaleone Mancuso era stato assolto

Si dovrà svolgere un nuovo processo d’Appello, a Catanzaro, per Pantaleone Mancuso, detto l’Ingegnere, considerato uno dei capi dell’omonimo casato mafioso di Limbadi, nel vibonese. Sul banco degli imputati anche il figlio di Mancuso, Giuseppe Salvatore. Entrambi sono accusati del duplice tentato omicidio della zia Romana Mancuso e del figlio Giovanni Rizzo.

La Cassazione ha annullato con rinvio il verdetto di secondo grado con il quale il padre era stato assolto, mentre era stato condannato il figlio a 8 anni di reclusione. Ad entrambi contestata l’aggravante mafiosa. Il fatto è stato commesso nelle campagne di Limbadi il 26 maggio del 2008.  Il collegio di difesa era costituito dagli avvocati Francesco Sabatino, Valerio Spigarelli, Francesco Capria e Mario Santambrogio.

Dell’efferato omicidio hanno parlato diversi collaboratori di giustizia, in particolare Emanuele Mancuso – che è stato anche sentito nel corso del processo d’appello – e anche il neo pentito Pasquale Megna che ha indicato gli imputati quali autori. Megna ha raccontato di “averlo appreso dai diretti interessati“.