Giornata di studio sul periodo napoleonico: iniziativa sul “5 Maggio” con il direttore di StrettoWeb Peppe Caridi

Il Circolo Culturale “L’Agorà” ed il Centro Studi “Gioacchino e Napoleone” organizzano la nuova edizione del “5 maggio” con ospite il direttore di StrettoWeb e MeteoWeb

Il prossimo 5 Maggio sulle varie piattaforme Social Network presenti nella rete, sarà disponibile la conversazione, organizzata dal Circolo Culturale “L’Agorà” e dal Centro Studi “Gioacchino e Napoleone”, sul tema del “5 maggio”, giornate di studio sul periodo napoleonico giunta alla ventesima edizione. Nel corso di questo arco di tempo sono stati trattati diversi aspetti del periodo storico argomentato ed hanno visto la partecipazione di diversi esponenti del mondo della cultura e di quello accademico che si sono confrontati durante quegli incontri. Il “5 maggio” non è e non deve rappresentare non solo ed esclusivamente una data, sia essa letteraria o storica, ma qualcosa di ancor più profondo, una serie di messaggi, anche se non recepiti, lanciati da un uomo del Mezzogiorno, che, per uno “strano destino della storia”, per poco non fu italiano. Un grande della Storia che, nonostante la descrizione che ci è stata tramandata da una certa storiografia di regime, a tutt’oggi continua a resistere ed a conservare il suo fascino.

Quanto argomentato nelle giornate di studio sul “5 maggio” non è rivolto alla esaltazione letteraria di manzoniana memoria ma alle vicende umane e militari di Napoleone Bonaparte, le cui gesta rimangono sempre vive nel ricordo dell’immaginario collettivo. La sconfitta di Mont-Saint-Jean (Waterloo) venne definita paradossalmente un’altra vittoria del grande Corso. Mentre dei vincitori di Napoleone Bonaparte si sarebbe cominciato a parlare poco o addirittura i loro nomi sarebbero caduti nel dimenticatoio della memoria storica. Il nuovo incontro, predisposto dalle due co-associazioni reggine, vedrà il susseguirsi di interventi su temi alquanto eterogenei tra di loro. La battaglia di Waterloo decisa dalle condizioni meteo, l’eruzione del vulcano Tambora, in Indonesia, avvenuta dal 5 al 15 aprile 1815, gossip e album di ricordo familiari che aprono nuove finestre conoscitive e fanno conoscere nuove vicende e personaggi del periodo napoleonico, strane congetture che si svolsero sia sul campo di battaglia e che dopo tali operazioni belliche, saranno alcuni degli aspetti che saranno oggetto di analisi nella nuova edizione storico-culturale sul periodo napoleonico. Parteciperanno alla nuova edizione la ricercatrice toscana Elena Pierotti, il direttore delle testate giornalistiche StrettoWeb e MeteoWeb, Peppe Caridi e Gianni Aiello, presidente delle due co-associazioni organizzatrici. Gli argomenti trattati sono stati alquanto eterogenei tra di loro ed alquanto singolari come “Napoleone privato. Quando il “gossip” fa storia” (Elena Pierotti), “Il ruolo della meteorologia nella battaglia di Waterloo” (Peppe Caridi) e “La battaglia di Mont Saint Jean (Waterloo) nel memoriale di Sant’Elena” (Gianni Aiello).

A riguardo il Centro Studi “Gioacchino e Napoleone” è un laboratorio di ricerca all’interno del Circolo Culturale L’Agorà di Reggio Calabria, ed il suo obiettivo è quello di promuovere le ricerche sul periodo storico del decennio francese nel Regno di Napoli, con particolare attenzione alla Calabria, e dei suoi protagonisti, dunque, di fare memoria storica. Tenuto conto dei protocolli di sicurezza anti-contagio e dei risultati altalenanti della pandemia di COVID 19 e nel rispetto delle norme del DPCM del 24 ottobre 2020 la conversazione sarà disponibile, sulle varie piattaforme Social Network presenti nella rete, a far data da venerdì 5 maggio.

Iniziativa su napoleone