Una serata dolceamara per le italiane in Europa. Esultano Roma e Fiorentina, la Juve invece va ko a Siviglia; sfuma dunque la possibilità di una finale di Europa League tutta italiana, 25 anni dopo. Anche i bianconeri di Allegri devono inchinarsi alla Regina della Coppa, la squadra spagnola, capace di vincere 6 titoli negli ultimi 15 anni. Il bottino italiano in Europa, tuttavia, è molto positivo, con una finale per competizione e la possibilità di una tripletta tra Champions, Europa e Conference League.
A Siviglia, è addirittura la Juve a passare in vantaggio, con Vlahovic, appena entrato. Gli altri, di nuovi entrati, però, steccano: da un errore di Chiesa nasce infatti il pari dell’ex Milan Suso; è poi un altro ex “italiano” a fare 2-1: Lamela. Szczesny protagonista, ma la Juve può recriminare per due pali e le occasioni fallite da Rabiot e Di Maria. In Germania esulta la Roma grazie a un altro Re di Coppe: Mourinho. Il portoghese difende l’1-0 dell’andata in quella che è una vera e propria battaglia, come recita lo storico simbolo nelle maglie giallorosse, al posto dello sponsor. A Leverkusen finisce 0-0 dopo una gara di cuore e sofferenza, in stile Inter a Barcellona 13 anni fa. Ora in finale c’è appunto il Siviglia, che non avrà Acuna, espulso oggi nel finale.
In Conference League è impresa Fiorentina, che riesce a ribaltare l’1-2 dell’andata vincendo 1-3 in pieno finale a Basilea, al termine di una gara infinita e interrotta per 10 minuti nei supplementari a causa di un malore a un tifoso viola (poi trasportato in ospedale) negli spalti. I tempi regolamentari finiscono 1-2 grazie a una doppietta di Nico Gonzalez. Poi, al 120+’9, la zampata del neo entrato Barak, che fa esplodere di gioia il popolo fiorentino e lo lancia in finale contro il West Ham. Capolavoro stagionale di Italiano e anche un po’ di orgoglio calabrese: Commisso, infatti, centra quest’anno finale di Coppa Italia e Conference League.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?