La difesa di Giorgia Castriota, il giudice cosentino arrestata lo scorso 20 aprile per corruzione, è risucita ad ottenere un’attenuante della pena. La Castriota, insieme al collaboratore-partner Silvano Ferraro, a seguito di un riesame da parte della Procura di Perugia hanno ottenuto la detenzione domiciliare. Non solo compensi illeciti, ma gioielli, borse e, addirittura, un abbonamento annuale in tribuna d’onore allo Stadio Olimpico: queste le prove, estrapolate dalle intercettazioni, che avrebbero incastrato il giudice operante nel tribunale di Latina. La Castriota, per difendersi, aveva parlato di “regali d’amore” che il compagno, l’avvocato Silvano Ferraro, le avrebbe donato in nome della loro relazione. In attesa di ulteriori verifiche quindi, il gip di Perugia Natalia Giubilei che aveva emesso l’ordinanza di custodia cautelare, concede ora l’attenuante alla coppia Castriota-Ferreraro. Da ridefinire inoltre, la condanna del terzo collaboratore, Silvana Vitto, già agli arresti domiciliari.
Corruzione tribunale di Latina, concessi i domiciliari al gip cosentino Castriota
Dopo il riesame richiesto dagli avvocati difensori di Castriota e del compagno Ferraro, indagato anch'esso per corruzione, la procura di Perugia concede loro i domiciliari


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