La piccola aveva tre anni quando il padre ha iniziato ad abusare di lei. Oggi è un’undicenne e il mostro ha continuato a violentarla all’interno del camper in cui vivevano, filmando gli abusi. L’uomo, un italiano di 46 anni, è stato arrestato ieri pomeriggio dai carabinieri, su ordine del gip di Milano Guido Salvini, con le accuse di violenza sessuale aggravata e produzione di materiale pedopornografico.
E’ stato un ex compagno dell’uomo a denunciare il 46enne lo scorso 19 aprile mostrando un chat WhatsApp ai militari dell’Arma. L’arrestato gli proponeva per messaggio di fare partecipare al rapporto sessuale anche la figlia minorenne, abusata da anni. Per far capire alla compagna come la proposta fosse seria, il 46enne ha inviato all’ex, con cui ancora si frequentava, foto e video dal contenuto esplicito. Lo hanno appurato gli accertamenti coordinati dal pm Giovanni Tarzia.
“E’ evidente – sottolinea il gip nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere – l’attuale e concreta pericolosità” dell’arrestato perché “manifesta non solo una particolare propensione al compimento di violenze e atti sessuali nei confronti della figlia minore“, ma mostra anche “un’evidente perversione e desiderio di includere altri soggetti negli abusi“.


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