Una tre giorni di cinema asiatico in pieno centro a Reggio Calabria. Un appuntamento che si rinnova dopo la fortunata edizione inaugurale dell’anno scorso e che punta a crescere sempre più diffondendo l’arte cinematografica e la cultura orientale oltre ogni barriera geografica. È così che Reggio Calabria ospiterà, dal 5 al 7 aprile 2023, la seconda edizione del Pramana Asian Film Festival, 3 serate da non perdere per tutti gli appassionati del cinema (e non solo!), presso il Cine Teatro Metropolitano (via Nino Bixio 44).
Film, talk, approfondimenti in un programma che vede la proiezione di 4 cortometraggi e un lungometraggio per serata: l’inizio delle proiezioni è alle ore 18:00, l’ingresso è gratuito! In sala film in lingua originale, ma con sottotitoli in italiano e in inglese, provenienti da Cina, Corea, Giappone, Libano, Singapore, Thailandia e India.
La direzione artistica è affidata al giovane reggino Simone Colistra, mentre la programmazione e la scelta dei film è stata accuratamente realizzata da Federica Buccheri, Giorgia Megliola ed Haejee Park. Il poster ufficiale è stato disegnato dall’architetto e illustratore grafico reggino Giada Puccinelli. Nella serata conclusiva di venerdì la giuria, composta dal collettivo Cinezone RC, assegnerà i premi per il miglior cortometraggio e per il miglior lungometraggio, realizzati dall’artista Nicola Tripodi – Arghillà.
Non solo Bollywood
Lontano dai grandi fasti di Bollywood e dalle sue superstar, il festival si pone il compito di dar voce a cinematografie emergenti, ancora poco conosciute al grande pubblico, ma in grande crescita. Il focus della seconda edizione è legato all’India con 3 opere di tre lingue, regioni e industrie cinematografiche diverse: Malayalam, Hindi e Bengali.
Simone Colistra, intervistato ai nostri microfoni, spiega: “l’India non si riduce a Nuova Delhi o a Bollywood, c’è tantissimo a livello di lingue, tradizioni, religioni. Presenteremo 3 lungometraggi provenienti da 3 regioni diverse, in 3 lingue diverse, con culture differenti fra loro. Vogliamo restituire un’immagine dell’India molto diversa da quella stereotipata che arriva dai media tradizionali. Vogliamo farlo a Reggio Calabria per proporre un’idea di cultura sfidante, che ‘provochi’ il pubblico, che lo spinga a scoprire cose al quale non è abituato”.
Ognuno dei 3 lungometraggi (“Gaganachari”, “Delhi Dreams” e “The Man and the Cloud”) che chiuderanno le varie serate, rappresenta un genere diverso (mockumentario, documentario sociale e drammatico) raccontando, con linguaggi e stili differenti, le condizioni di due grandi città come Delhi e Calcutta, nonché dell’India in generale, fra cambiamenti sociali, climatici, lotte contro la gentrificazione e volontà di vivere e non solo ‘sopravvivere’.
Asia, il cine-trend del momento
Dai capolavori di animazione di Miyazaki alla viralità di serie tv come “Squid Game” o “All of us are dead”, dall’Oscar di “Parasite” nel 2019 alle statuette vinte da Michelle Yeoh (miglior attrice) e Ke Huy Quan (miglior attore non protagonista) in “Everything, Everywhere All at Once” (miglior film agli Oscar 2023), il cinema orientale sta vivendo un momento di popolarità straordinario, risultando in grado di intercettare anche i gusti del pubblico occidentale.
Ai nostri microfoni Haejee Park, selezionatrice dei film per il Pramana Asian Film Festival, ha spiegato il perché del boom del cinema orientale. “Nella mia Sud Corea, ad esempio, il governo ha investito molto sull’esportazione della cultura nazionale, attraverso i mass media, per rivolgersi a un pubblico globale: penso al K-Pop o serie tv come ‘Squid Game’ – spiega Haejee – La possibilità di far conoscere un’etnia poco rappresentata all’estero si è sposata alla grande con lo sforzo interno al Paese di voler globalizzare la nostra cultura”.















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