La 2ª edizione è sempre la più difficile. Se la prima volta, infatti, la novità può risultare un fattore attrattivo importante, confermarsi la seconda volta è ben più complicato. Esame superato per i ragazzi del Pramana Asian Film Festival che, dal 4 al 7 aprile, ha creato un piccolo angolo orientale in pieno centro a Reggio Calabria.
Il Cine Teatro Metropolitano ha ospitato ben 15 produzioni cinematografiche, distribuite in 4 cortometraggi e un lungometraggio per ogni giornata, provenienti da diversi Paesi dell’Asia. Storie, linguaggi, culture, tecniche di ripresa totalmente differenti, con l’unico comune denominatore di voler restituire un aspetto del cinema asiatico lontano dagli stereotipi che arrivano in Occidente e dai fasti di Bollywood.
Nella serata odierna, l’ultima della kermesse organizzata dal direttore artistico Simone Colistra, le premiazioni dei vincitori con gli splendidi premi creati dall’artista reggino Nicola Tripodi.
Il premio della giuria al Miglior Lungometraggio è andato a “Gaganachari” di Arun Chandu, film indiano (lingua malayalam) del 2022 della durata di 116 minuti.

Il premio della giuria al miglior Cortometraggio è andato a “Farewell to Myself” di Shixiong Luo, corto cinese del 2022 della durata di 16′.

Il pubblico ha premiato “Anshan Diaries“, di Charles Ziuzhi Dong, cortometraggio cinese del 2022, della durata di 28′.

Menzione speciale della giuria per “A dog under a bridge“, di Rehoo Tang, corto cinese del 2022 della durata di 12′.



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